Ustionata in casa, muore in ospedale

23 Luglio 2019

Teramana di 43 anni, madre di due figli, deceduta al Cardarelli di Napoli dopo 18 giorni di agonia. Disposta l’autopsia

TERAMO. È morta dopo 18 giorni di agonia all’ospedale Cardarelli di Napoli. Bianca De Flaviis, 43enne teramana, la sera del 2 luglio scorso era rimasta gravemente ustionata sul 50% del corpo nella sua abitazione di Colleatterrato. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai carabinieri, e confermata nel fascicolo aperto dalla Procura teramana, è stato un drammatico incidente domestico con una bottiglietta di alcol etilico presa in mano e per una distrazione avvicinata alla sigaretta che la donna stava fumando. Il pm titolare del fascicolo Francesca Zani, che dopo l’incidente aveva disposto vari accertamenti per ricostruire nei dettagli l’accaduto, non ha ritenuto necessario l’autopsia.
L’esame, però, sarà eseguito lo stesso su disposizione della Procura napoletana che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per ora contro ignoti. Obiettivo degli inquirenti partenopei è quello di accertare, visti i tempi intercorsi dal ricovero alla morte, se ci siano state eventuali negligenze o responsabilità mediche nell’assistenza alla donna. L’esame dovrebbe essere eseguito tra oggi e domani e solo successivamente dovrebbe arrivare il nulla osta per la sepoltura e quindi il rientro della salma a Teramo.
Il drammatico incidente avvenne nella serata del 2 luglio in un appartamento di Colleatterrato in cui la donna, operaia e madre di due figli, abitava. Secondo la versione fornita dai carabinieri intervenuti sul posto la donna si era ustionata con una bottiglietta di alcol etilico presa tra le mani e avvicinata inavvertitamente alla sigaretta accesa. Molto probabilmente, sempre secondo la ricostruzione dei militari, aveva preso l’alcol per fare delle pulizie. Quella sera tutto avvenne in pochissimi istanti e le urla della 43enne richiamarono subito l’attenzione del compagno e dei condomini. Furono proprio questi i primi ad intervenire buttandole addosso delle coperte nel tentativo di spegnere le fiamme e chiamando subito i soccorsi. In poco tempo sul posto arrivò l’ambulanza del 118 con gli operatori che stabilizzarono subito la donna che venne portata al pronto soccorso dove i medici constatarono la gravità delle ustioni. Immediata scattò l’allerta su tutto il territorio nazionale per trovare un centro specializzato in cui trasferire la 43enne. Nella mattinata del 4 luglio la donna venne portata al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove è rimasta per 18 giorni in condizioni gravissime.
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