Usura e rapine I due appartamenti restano sequestrati

11 Ottobre 2016

TERAMO. Il tribunale del Riesame respinge i ricorsi e conferma i sequestri dei due appartamenti “sigillati” nell’ambito della maxi inchiesta su rapine, droga e usura che nei giorni scorsi ha portato...

TERAMO. Il tribunale del Riesame respinge i ricorsi e conferma i sequestri dei due appartamenti “sigillati” nell’ambito della maxi inchiesta su rapine, droga e usura che nei giorni scorsi ha portato a sette arresti. In carcere sono finiti un napoletano, rom giuliesi ad albanesi. Secondo l’accusa (indagini dei carabinieri e inchiesta del pm Luca Sciarretta) il gruppo avrebbe organizzato un giro dirapine e spaccio per procurarsi i soldi con cui fare prestiti usurari, come quelli del 600% annuo che due imprenditori teramani erano costretti a versare, anche dietro pesanti minacce. E c’è voluto oltre un anno di intercettazioni, pedinamenti e riscontri dei carabinieri per mettere insieme elementi tali che hanno consentito al pm Sciarretta di chiedere ed ottenere dal gip Giovanni de Rensis le sette ordinanze di custodia cautelare. L’indagine nata dalla precedente operazione antidroga chiamata “Ponte di legno” ha permesso di ricostruire la dinamica di una rapina e di sventarne un’altra. Gli accertamenti hanno portato a stabilire come la mente delle rapine fosse il napoletano e a ricostruire modalità operative e identità degli autori del colpo messo a segno il 16 gennaio 2012 alla Tercas di Corropoli. In quell'occasione vennero rubati 40mila euro. Grazie alle successive intercettazioni, invece, è stata sventata la rapina ai danni della Caripe di Tortoreto nel 2015. Ma le intercettazioni non sono state il solo strumento investigativo che ha consentito di mettere insiene il risultato. Un particolare contributo, e questo gli inquirenti lo hanno più volte sottolineato, è arrivato dalle vittime, dagli usurati. E accanto alle rapine e alle estorsione c’è il capitolo droga. Un capitolo che nel corso delle indagini ha consentito di fare due arresti in flagranza e corposi sequestri di cocaina. Droga che proveniva da vari canali di rifornimento.(d.p.)

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