Va a prendere i figlio autistico al San Stefar e viene multata

13 Maggio 2014

TERAMO. Multata per aver parcheggiato in divieto di sosta. Sanzione più che giusta verrebbe da dire, se non fosse che a cader vittima degli agenti è la mamma di un bambino autistico che non ha...

TERAMO. Multata per aver parcheggiato in divieto di sosta. Sanzione più che giusta verrebbe da dire, se non fosse che a cader vittima degli agenti è la mamma di un bambino autistico che non ha trovato posto nei pochi parcheggi per disabili davanti al centro di riabilitazione – il San Stefar di via Pepe - frequentato ogni giorno dal figlio di cinque anni e mezzo. La multa, poco più di 44 euro, risale a due mesi fa ma le è stata notificata la settimana scorsa a casa.

«Quella mattina pioveva ed ero andata a prendere il bambino dopo una seduta dal logopedista», ricorda la donna, «gli unici tre stalli per chi ha il tesserino erano occupati e così sono stata costretta a lasciare la macchina in divieto, a quattro passi dal centro di riabilitazione». Passano pochi minuti, al massimo mezz’ora, ma basta per rimediare la multa. «Il vigile non è sceso neanche dalla sua auto», spiega la mamma teramana, «tant’è che sopra la vettura non c’era nessuna notifica. Bastava che si avvicinasse per accorgersi del tagliando sul vetro e, magari, agire con un po’ di flessibilità in più. Anche quando mi sono recata al comando per avere spiegazioni mi è stato detto che è vero, l’agente stavolta aveva sbagliato e poteva comportarsi diversamente».

La signora ha deciso comunque di pagare la sanzione e, al di là dell’eccessiva “rigidità” del vigile, coglie l’occasione per denunciare soprattutto «la carenza cronica di parcheggi riservati ai disabili nell’area. Il centro riabilitativo è sempre pieno, l’altra mattina ho contato sei persone solo in sala d’attesa. E’ evidente che tre stalli non sono sufficienti. Cosa deve fare una madre per il proprio figlio a fare terapia senza il rischio di prendere una multa?». (f.m.)