Va a processo Alì, l’ambulante più amato

12 Agosto 2024

Giulianova, al senegalese la Finanza ha sequestrato borse e giubbotti di marca ritenuti contraffatti

GIULIANOVA. Il prossimo 18 settembre, davanti al giudice penale monocratico del tribunale di Teramo, inizierà il processo a carico del noto venditore ambulante della costa giuliese Thiam Maissa di 64 anni, senegalese, conosciuto da tutti in città come Alì. Secondo la pubblica accusa, l’ambulante deteneva merce etichettata con marchi contraffatti, al fine di trarne profitto attraverso la vendita. Il 30 settembre 2021 la guardia di finanza di Giulianova aveva sequestrato all’ambulante, all'interno del mercato rionale del giovedì di via Alleva (attualmente si svolge in viale Orsini) borse con marchi “Prada”, “Gucci” e “Louis Vuitton” e giubbotti con marchi “The North Face” e “Moncler”.
Il processo dovrà accertare se quella merce fosse veramente contraffatta o meno. Si dovrà cioè verificare se i capi di abbigliamento sequestrati possano essere definiti beni contraffatti, ovvero se siano stati prodotti e venduti all'insaputa dell'azienda proprietaria di quel predetto marchio o meno. La contraffazione genera ogni anno decine di miliardi di danni alle aziende e ai negozianti, che negli ultimi anni, oltre alla concorrenza dei venditori ambulanti, soffrono l’avvento sempre più dirompente degli acquisti online e la nascita di ulteriori centri commerciali.
Alì, difeso dall’avvocato Francesco Mastromauro, da molti anni vive e opera a Giulianova. Arrivato dal Senegal, suo paese natale, nei primi anni Novanta, Alì è stato quasi adottato dalla comunità giuliese. Prima le vendite in spiaggia, poi il passaggio nei mercati rionali, sia al Lido sia al Paese. In tanti lo apprezzano per la sua simpatia e il suo sorriso. Anche gli altri ambulanti lo hanno sempre visto come uno di loro, e Alì di questo è molto contento.
Luca Venanzi