Vaccinazioni, nuove polemiche

7 Marzo 2021

Mariani a Di Giosia: replica scomposta, ho toccato un nervo scoperto

TERAMO. Non si placa il dibattito sulla campagna di vaccinazione anti-Covid. Secondo la deputata rosetana del Movimento 5 Stelle Valentina Corneli «gli abruzzesi continuano a pagare lo scotto di essere finiti, non si sa nemmeno perché, nelle mani dell’estrema destra (laziale) di Fratelli d’Italia. Dopo il disastro sanitario, economico, i soldi stanziati dallo Stato mai arrivati a destinazione, le chiusure ininterrotte da novembre, le innumerevoli figuracce con atti illegittimi annullati dalla magistratura, oggi l’ultimo scandalo è quello dei vaccini, essendo l’Abruzzo l’unica regione in Italia senza un piano vaccinale, e senza alcuna trasparenza nella gestione dei dati, forse perché siamo anche la regione con meno vaccinati in assoluto».
Sulla questione vaccini torna anche il consigliere regionale di centrosinistra Sandro Mariani, al quale non è piaciuta la replica del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia alle diverse critiche e richieste di confronto sulla campagna (comprese quelle avanzate dallo stesso Mariani). Il capogruppo di “Abruzzo in Comune” scrive: «Stupiscono le parole del direttore al quale avevo semplicemente chiesto un incontro, assieme al direttore sanitario, per parlare del delicato tema della campagna vaccinale nella nostra provincia, ma evidentemente devo aver toccato un nervo scoperto che ha generato una risposta scomposta. Evidentemente Di Giosia, con l’attuale compagine di governo regionale, non è abituato ai consiglieri che vanno a confrontarsi sui temi che interessano il territorio come avveniva in passato, ma di questo se ne dovrà fare una ragione: la campagna vaccinale, e il suo esito, è troppo importante per il bene dei teramani perché venga tenuta solo nelle “segrete stanze” senza mettere al corrente cittadini e amministratori locali delle scelte».