Vaccini, lunghe file a Colonnella Colpa degli orari non rispettati

Stavolta il caos è legato soprattutto all’indisciplina degli utenti che si sono presentati in anticipo Rimandati indietro 30 marchigiani che tentano la “furbata”. Ieri in provincia inoculate 2.600 dosi
COLONNELLA. Ieri nel territorio della Asl di Teramo l’obiettivo dei 2.600 vaccini giornalieri è stato di nuovo centrato ma è stata una mattinata caotica all’hub vaccinale di Colonnella, il più grande della provincia, con lunghe file e proteste. Non è stata la fotocopia dei primi giorni di apertura del centro vaccinale, però anziani e fragili hanno dovuto attendere non poco per ricevere chi la prima e chi la seconda dose. Questa volta non sembra che i ritardi siano addebitabili ai vaccinatori, anche se a rallentare ci pensano sempre la burocrazia (moduli da firmare) e qualche defaillance di un’organizzazione ancora da affinare. È il mancato rispetto degli orari di convocazione l’altro problema, che ieri sarebbe stato determinante e si è sommato al fatto che al centro vibratiano si sono presentate decine di persone che non erano state convocate, trenta delle quali marchigiani di San Benedetto del Tronto, che hanno provato a fare la classica “furbata” ma ovviamente sono stati rispediti indietro.
Se è pur vero che le vaccinazioni sono partite con una ventina di minuti di ritardo, è altrettanto vero che molti cittadini si presentano all’hub vaccinale prima dell’orario di convocazione generando una moltiplicazione di presenze evitabile. Ieri erano in programma circa 700 vaccinazioni secondo le schede fornite dai comuni e le prenotazioni in piattaforma. Alle 9 avrebbero dovuto presentarsi in 50, ma a quell’ora in fila erano già in oltre 100. Alle 11 erano state effettuate 120 vaccinazioni. Alle 13 c’era ancora fila, in via di smaltimento. In tanti hanno segnalato di essere stati in fila almeno due ore. Quello che accade è che chi arriva prima dell’orario genera la coda, per cui l’utente che si presenta puntuale è costretto poi ad attendere. È evidente che un po’ di collaborazione in più da parte dell’utenza non guasterebbe. Una settimana fa arrivarono i carabinieri per placare il coro di protesta ed effettivamente c’era la necessità di rivedere l’organizzazione. Ai cittadini fecero eco anche i sindaci della Val Vibrata. Nei giorni successivi la fila è stata regolare, tanto che lunedì alle 11.30 le vaccinazioni della prima mezza giornata erano concluse. La Asl, in ogni caso, ieri ha deciso di frazionare ulteriormente gli orari di convocazione: da oggi chiamerà gli utenti ogni mezz’ora e non ogni ora.
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