Vacilla l’asse trasversale tra Gatti, Ginoble e Minosse
TERAMO. La tornata amministrativa di domenica e lunedì scorsi, comunque vada il ballottaggio a Roseto, ha avuto un risvolto politico che va al di là dei comuni interessati. La sconfitta di Tommaso...
TERAMO. La tornata amministrativa di domenica e lunedì scorsi, comunque vada il ballottaggio a Roseto, ha avuto un risvolto politico che va al di là dei comuni interessati. La sconfitta di Tommaso Ginoble a Roseto e quella di Gabriele Minosse a Cortino rappresentano segnali di incrinatura di quello che negli ultimi anni è stato un asse politico importante dei due ex esponenti di spicco del Pd, poi confluiti in Italia Viva, con l’ex assessore regionale Paolo Gatti. Un asse trasversale, basato sul controllo degli enti e la gestione delle poltrone di comando (vedi Bim e Ruzzo), che ora potrebbe perdere forza, aprendo la strada a nuovi equilibri. Il tonfo dell’amico Ginoble a Roseto, peraltro, potrebbe spingere Gatti a cambiare i suoi piani per le comunali del capoluogo, previste nel 2023: non più una coalizione solo civica, ma un riavvicinamento ai partiti di centrodestra. Forse conveniente per entrambi, si vedrà.(d.v.)

