Vagnoni, la prima fatica sarà formare la giunta

Il sindaco riconfermato deve fare i conti con i cinque ex assessori (tutti rieletti) e con due ex consiglieri delegati che hanno avuto risultati personali eccellenti
MARTINSICURO. «Sono orgoglioso di indossare questa fascia e ancor più emozionato di cinque anni fa». Queste le prime parole pronunciate del rieletto Massimo Vagnoni dopo che il rappresentante del tribunale ha letto il verbale delle votazioni amministrative proclamandolo ufficialmente sindaco della cittadina. «Sono grato», le parole del sindaco, «ai tantissimi cittadini che hanno confermato il mio ruolo. Il loro consenso lo considero un premio per il lavoro fatto in questi cinque anni e uno stimolo a fare meglio e ancora di più. Continuerò a fare il sindaco di tutti in un confronto leale anche con la minoranza. Un grazie di cuore a tutta la coalizione che mi ha supportato e sopportato in questa campagna elettorale, ma anche a quella precedente che ha raggiunto tanti e insperati risultati dando risposte alle esigenze dei cittadini così come quella che sorgerà dopo il voto, che continuerà ad operare per il bene e la crescita della nostra cittadina». Alla notifica della proclamazione c’è stato un lungo e accorato applauso dei presenti tutti in piedi. In sala molti degli eletti della coalizione vincente , semplici cittadini e anche il comandante della locale stazione dei carabinieri Francesco Farinaro a rappresentare le istituzioni, e l’ex sindaco della cittadina Abramo Di Salvatore.
IL REBUS GIUNTA. Ora tocca al sindaco designare la nuova giunta, e vista da fuori non sembra cosa facile. Infatti tutti e cinque gli assessori uscenti si sono ripresentati e sono stati eletti con molte preferenze: Monica Persiani con 516, Marco Cappellacci con 356, Giuseppina Camaioni con 325, Marcello Monti con 242 e Alduino Tommolini con 210. Inoltre ci sono persone che negli ultimi cinque anni hanno avuto delle deleghe ma che ora, con le preferenze prese, potrebbero rivendicare un posto importante in giunta. Tra questi Alessandra Pulcini, che aveva la delega all’urbanistica, con 310 preferenze, e Umberto Tassoni, delegato ai comitati di quartiere, con 336. I delegati sono stati quasi tutti rieletti meno che Riccardo Fedeli, commercio, che comunque dovrebbe rientrare dopo le dimissioni dei consiglieri che faranno parte della giunta e che si dovranno dimettere. Anche per i consiglieri uscenti che si sono ripresentati l’unica defaillance è stata quella di Giorgia Di Biagio, presidente della commissione pari opportunità. Se non altro si libera un posto, quello di presidente del consiglio comunale, dopo che Emma Zarroli ha corso con una propria lista non riuscendo a ottenere il quorum per entrare in consiglio. Ancora non ci sono voci, sembra che questo problema ancora non sia stato affrontato dalla coalizione vincente, ma si aspetta con ansia come sarà composta la nuova giunta e in diversi prospettano qualche cambiamento, dovuto sia ai voti di preferenza raccolti dai singoli candidati, sia alle percentuali delle varie liste che hanno appoggiato il sindaco, ma anche per far crescere la classe politico-amministrativa della coalizione visto che tra cinque anni non ci sarà più come sindaco Vagnoni.
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