Vagnoni: «Provinciali, brutto spettacolo»

14 Febbraio 2023

Martinsicuro, il sindaco ex candidato alla presidenza: «Elezione condizionata dai trasformismi»

MARTINSICURO . «Contrapposizioni, strategie e trasformismi che hanno caratterizzato la campagna elettorale per l’elezione del presidente della Provincia hanno dato un’immagine non edificante della classe politica teramana». Il sindaco di Martinsicuro ed ex candidato alla guida dell’amministrazione provinciale Massimo Vagnoni rompe il silenzio sull’esito del voto di due domeniche fa. Lo fa con un giudizio pesante che si riferisce sia alla spaccatura interna al centrodestra, che nella corsa alla presidenza lo ha contrapposto al sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, sia al voltafaccia nei suoi confronti da parte di alcuni amministratori della Lega che, dopo averlo sostenuto in campagna elettorale, hanno votato Camillo D’Angelo, contribuendo alla vittoria di quest’ultimo.
«Credo che la politica sia qualcosa di più nobile e la mia candidatura nasce ed è stata portata avanti proprio per rimarcare una differenza di metodo sulla gestione dei processi decisionali della cosa pubblica che deve assolutamente cambiare», evidenzia Vagnoni, «di solito dopo ogni elezione, tutti hanno vinto: io no. Ho perso le elezioni, ma non la dignità e soprattutto la coerenza delle mie azioni e la voglia di continuare a impegnarmi, insieme a tanti amministratori che hanno condiviso con me questo percorso, per una politica che abbia l’autorevolezza di guidare i processi decisionali sulla base di logiche che vadano oltre le solite contrapposizioni che da troppo tempo condizionano la gestione politica di diversi partiti e movimenti».
Il primo cittadino truentino sottolinea che «non sarà facile, ma dobbiamo impegnarci tutti, anche facendo tesoro di quanto è successo nella campagna elettorale, per mettere da parte gli inutili e dannosi personalismi e elevare il livello del dibattito politico nella nostra provincia: nel frattempo sarò al fianco del presidente e dei consiglieri per lavorare insieme nell’interesse del territorio». Vagnoni ribadisce, dunque, che «mi sono candidato, pur consapevole delle difficoltà di una competizione elettorale di secondo livello, perché penso che se si crede in un progetto, vale la pena portarlo avanti a prescindere da ogni valutazione di convenienza politica personale che avrebbe potuto indurmi anche a farmi da parte come più volte richiesto. Ho quindi affrontato, insieme ad alcuni amici veri e disinteressati, che ringrazio di cuore, una campagna elettorale senza piani alternativi perché la politica non può farsi guidare solo da logiche opportunistiche». (red.te)