TERAMO
Circondato da un gruppo di studenti, spintonato contro il muro dell’aula, finito su un lettino del pronto soccorso dell’ospedale sotto choc e col naso fratturato. Una violenza, quella raccontata dallo stesso docente, consumata tra i banchi di un istituto superiore della Val Vibrata e sfociata in una denuncia contro l’intera classe. I protagonisti non hanno neppure quindici anni (omettiamo il nome della scuola proprio perché sono coinvolti dei minorenni) e potrebbero andare incontro a conseguenze pesantissime.
L’ACCADUTO
Tutto è avvenuto a fine lezione all’interno della classe. Il docente di diritto si è fratturato il setto nasale dopo essere stato assediato dai ragazzini. Il gruppo l’ha circondato e qualcuno l’avrebbe spinto contro la parete, causando il ferimento al volto. Un gesto all’apparenza senza un movente, forse dettato da una iniziale discussione per la media dei voti. Sul caso indagano i carabinieri e un rapporto sarà consegnato alla Procura del tribunale per i minorenni dell’Aquila. L’insegnante è andato prima al pronto soccorso per essere medicato e poi dai carabinieri per formalizzare la denuncia dell’aggressione. Del docente di diritto sono noti bontà, pazienza e disponibilità. Qualità personali di cui alcuni ragazzi avrebbero approfittato.
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COSA SI RISCHIA
I ragazzi protagonisti della vicenda potrebbero incappare in pesanti sanzioni. In classe c’era una dozzina di alunni. Lo statuto della scuola, in casi come questo, prevede la sanzione disciplinare della ripetizione dell’anno se non addirittura l’espulsione dall’istituto.
IL DIRIGENTE DAI CARABINIERI
Il dirigente scolastico ha immediatamente fatto quello che il dovere gli impone, ossia denunciare egli stesso l’accaduto ai carabinieri. Cosa che ha fatto anche il prof, come detto. La scuola ha già portato il caso a conoscenza dell’Ufficio scolastico regionale. Ai provvedimenti disciplinari che saranno adottati s’accompagna anche il reato presunto di tentata interruzione di pubblico servizio e lesioni perché comunque, va detto, il docente esercita la funzione di pubblico ufficiale nel momento in cui è a scuola. La sanzione disciplinare – al di là delle decisioni della Procura della Repubblica del tribunale per i minorenni dell’Aquila – ci sarà perché rientra nei compiti della scuola. Nessuna omissione, in questo senso, sarà compiuta, come sottolineato dallo stesso dirigente.
PRIME AMMISSIONI
Alcuni dei protagonisti del gesto hanno ammesso le proprie responsabilità, parlando però di un incidente. La scuola ha attivato le procedure di garanzie previste che consisteranno nel raccogliere la versione degli studenti coinvolti e nella convocazione successiva del consiglio d’istituto. I genitori sono stati convocati e messi al corrente della vicenda. Sarà necessario ascoltare la classe per isolare le singole posizioni prima di ogni decisione che possa influire sul prosieguo scolastico. A pesare, poi, sarà quanto contenuto nel registro elettronico del docente in cui vengono segnate le eventuali note disciplinari.
LA SOLIDARIETA’
In tanti hanno espresso solidarietà al docente ferito. Sono arrivati messaggi di vicinanza, in primis dai colleghi di scuola e da altri studenti. L’episodio, inoltre, sta scuotendo gli ultimi giorni di lezione che precedono gli scrutini finali. Occorrerà, probabilmente, attendere anche le decisioni dell’Ufficio scolastico regionale e, non ultimo, lo stesso ministero dell’Istruzione che verrà informato dell’accaduto. Visti anche gli ultimi precedenti a livello nazionale. La cittadina in cui si trova la scuola s’interroga sulle circostanze che hanno portato al ferimento dello stimato docente. Si pensava che fatti come questi appartenessero ad altre realtà lontane. Invece, anche in Abruzzo, nella tranquilla scuola superiore della Val Vibrata dove episodi di bullismo verso i docenti non si erano mai verificati, bisogna purtroppo registrare il primo caso.
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