Val Vibrata. Spara dalla finestra di casa, gli sequestrano sette fucili

L’uomo ha esploso il colpo in aria, a Controguerra. Ad Alba chiusa una macelleria con surgelati sospetti
VAL VIBRATA
Dalla finestra di casa ha sparato in aria, senza un motivo apparente, un colpo di fucile. Un gesto, ma soprattutto un’esplosione ben udita nella zona, che ha fatto scattare la richiesta di intervento da parte di alcuni cittadini al 112. A finire nei guai è stato così un uomo di Controguerra denunciato per esplosioni pericolose e detenzione abusiva di armi da fuoco. I carabinieri di Corropoli, quando sono intervenuti nella casa del vibratiano, hanno sequestrato il fucile usato nonostante fosse regolarmente detenuto. Ma dai controlli è emerso che l’uomo aveva in casa altri sei fucili, regolari ma che non dovevano star lì poiché dovevano essere custoditi in un’altra abitazione di sua proprietà a Nereto. Un’omissione e una violazione che hanno portato al ritiro cautelare di tutte le armi e delle munizioni presenti.
Nel corso delle attività di controllo messe in campo dai carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, sono stati svolti accertamenti anche all’interno di negozi e supermercati che in un caso hanno portato a scoprire gravi violazioni. In particolare, proprio ad Alba Adriatica, i carabinieri insieme al personale della Asl, del Comune e della polizia locale, hanno denunciato il titolare di un supermarket e macelleria ritenuto responsabile di varie violazioni igienico sanitarie. Durante l’attività ispettiva sono state accertate gravi carenze legate in particolare alla conservazione e tracciabilità dei prodotti messi in vendita: 100 chili alimenti surgelati, carne soprattutto, dei quali non è stato possibile individuare la provenienza, sono stati sequestrati e saranno distrutti. L’attività commerciale è stata sospesa in attesa che il titolare sani tutte le carenze igieniche ed è stata elevata una multa per 2500 euro.
A Sant’Omero, invece, è stato scovato e denunciato un truffatore. L’uomo, che vive a Tortoreto, ha acquistato presso una ditta un gruppo elettrogeno e alcune forbici elettriche, del valore complessivo di 2.500 euro, pagando con un bonifico bancario revocato da lui stesso immediatamente dopo. Il vibratiano non è nuovo a tale tipologia di condotte ed ha truffato vari operatori commerciali della provincia utilizzando la stessa tecnica. Per lui è scattata una nuova denuncia a piede libero per truffa aggravata.
Infine a Campli i carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex compagna.
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