Valle Castellana, gli obiettivi di D’Angelo

16 Giugno 2022

Il sindaco confermato con il 71%: «Punto al rilancio del territorio. Non ci sarà un nuovo referendum»

VALLE CASTELLANA. «La nostra rielezione conferma la fine di un’epoca gestita dalla vecchia politica. Valle Castellana ha confermato un’amministrazione che sta compiendo un giusto percorso amministrativo, politico e di rilancio del territorio e si è buttata alle spalle in modo definitivo il modo di agire della Prima Repubblica». È protesa a completare il rinnovamento iniziato cinque anni fa l’azione dell’amministrazione del sindaco di Valle Castellana, riconfermato con il 71% dei voti, Camillo D’Angelo che, passato il clima dei festeggiamenti, ha già chiaro il programma per far rinascere il borgo montano. Una vittoria con quasi venti punti percentuali in più rispetto alla precedente tornata elettorale per il 40enne ingegnere e docente che dedica il trionfo «ai miei concittadini perché hanno saputo scegliere il futuro del proprio territorio e alla mia squadra di “Montagna è futuro” della precedente amministrazione e di quella attuale, dove ci sono cinque nuovi consiglieri, perché compatta e decisa a raggiungere gli obiettivi mi ha sempre affiancato e sostenuto e continuerà a farlo».
Un percorso già tracciato che prosegue sulla scia del quinquennio appena trascorso e mira a portare avanti le iniziative intraprese e tante altre nuove nell’ambito delle politiche a favore dei residenti, del turismo, della viabilità e della ricostruzione. «Il nostro percorso, già avviato, è stato ampiamente confermato dai nostri tantissimi elettori che ringrazio per la fiducia e la stima», dice ancora, «ora dobbiamo completarlo e trasformare ogni progetto in opera per la comunità». Ancora c’è massimo riserbo sulla composizione dell’esecutivo e sulla distribuzione delle deleghe, le energie sono concentrate sui primissimi interventi che riguardano gli asfalti delle strade comunali, la rigenerazione urbana e la pulizia dei sentieri.
Non è previsto, infine, un nuovo referendum per l’annessione del Comune alle Marche. Per il momento non ci sarà necessità di cambiare le carte geografiche perché Valle Castellana rimane in Abruzzo. «Il referendum c’è stato nel 2020», conclude il sindaco, «e i cittadini, votando o non votando (non fu raggiunto il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto per la validità, ndc) hanno deciso di rimanere nella nostra regione». (a.d.f.)