Valle Castellana nelle Marche, parte l’iter

Il sindaco dice sì a deliberare in consiglio un referendum consultivo. Ma l’ultima parola è dello Stato
VALLE CASTELLANA. Il sindaco di Valle Castellana procederà a deliberare in consiglio comunale la richiesta di un referendum consultivo per l’aggregazione del comune alla Regione Marche. E’ un risultato importante per la comunità di Valle Castellana quello scaturito dal convegno che si è svolto nella palestra comunale, dal titolo “Quale futuro per Valle Castellana se non nelle Marche?”, organizzato dal comitato cittadino promotore del referendum. E’ stata ampia la presenza dei cittadini a suffragare la sottoscrizione di 473 residenti presentata al sindaco Vincenzo Esposito il 3 luglio 2013. «Devo fare l’interesse dei cittadini, non posso prendere nessuna parte ma solo rispettare la volontà della popolazione e quindi metterla nella condizione di vedere cosa scaturirà dal referendum», ha detto il primo cittadino.
Secondo Giulio Giovannini, presidente del comitato, «non è una questione politica contro l’Abruzzo, o perché le Marche ci offrono l’oro, ma di importanza per la popolazione. Questa storia va avanti dal 1892 e il comune di Valle Castellana è talmente esteso che forse alcune frazioni non sono interessate. Ma politicamente si può trovare una soluzione. Da anni evidenziamo la difficoltà nel ricevere soccorso sanitario, i mancati investimenti per le infrastrutture stradali e una sopravvivenza legata alla vicinanza con Ascoli Piceno».
Era presente anche il consigliere della Regione Marche Valeriano Camela, che ha espresso la vicinanza delle Marche ai problemi sollevati e ha presentato i passaggi indispensabili da percorrere per l’aggregazione: «In primis la delibera del consiglio comunale, dopodiché una sezione della Cassazione valuterà la legittimità della procedura, sino ad arrivare al presidente della Repubblica. Una volta fatto il referendum, se si ottiene la maggioranza degli aventi diritto dovrà arrivare il parere dei consigli regionali di Marche e Abruzzo, che però non è vincolante, in quanto l’ultima parola spetta allo Stato».
In attesa dell’esito di questo percorso il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, sollecitato dal consigliere di Valle Castellana Giusy Giovannini, si è detto disponibile ad avviare delle convenzioni tra i due comuni, per contenere i costi sopportati dai cittadini nell’ambito dei servizi.
Stefania Mezzina
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