Valle Castellana, senza esito gli appelli a rinviare il voto

8 Marzo 2020

VALLE CASTELLANA. È andato a vuoto l’ultimo tentativo di rinviare il referendum causa emergenza coronavirus. A Valle Castellana, oggi, dalle 8 alle 23 si voterà regolarmente per decidere se il comune...

VALLE CASTELLANA. È andato a vuoto l’ultimo tentativo di rinviare il referendum causa emergenza coronavirus. A Valle Castellana, oggi, dalle 8 alle 23 si voterà regolarmente per decidere se il comune montano debba restare abruzzese o essere annesso alle Marche. Proprio il comitato “Valle Castellana nelle Marche”, che ha promosso il referendum, venerdì ha diffuso una nota nella quale fa presente di aver annullato per l’allarme epidemia «tutti gli incontri e manifestazioni pubblici e privati nell’ambito della campagna elettorale referendaria», e sostiene che questo «ha fortemente compromesso il diritto degli elettori di Valle Castellana di essere informati e del Comitato e degli altri soggetti interessati di informare».
Il comitato, nel chiedere il rinvio del voto, ritiene che «le giuste misure emergenziali adottate, se da una parte tutelano il diritto alla salute, dall’altra arrecano un grave pregiudizio per l’esercizio del diritto di voto degli aventi diritto di Valle Castellana, in considerazione dell’impossibilità di gestire in termini di sicurezza sanitaria le situazioni all’interno e nei pressi dei seggi elettorali». Secondo i promotori della consultazione «ad oggi giungono a questo comitato molteplici dichiarazioni di elettori che annunciano la loro volontà di non presentarsi ai seggi elettorali per il timore di eventuali contagi, considerato anche che la maggior parte degli elettori ha un’età superiore ai 65 anni». Altri fattori penalizzanti sarebbero il fatto che molti castellani dopo il sisma 2016 dimorano nelle Marche, «ovvero in una delle aree italiane maggiormente colpite dall’infezione», e l’elevato numero di residenti all’estero a cui «viene precluso o reso difficoltoso l’esercizio del diritto di voto» per le limitazioni ai voli da e per l’Italia.
Il comitato si riserva di adottare, all’esito della consultazione, «ogni iniziativa conforme a legge e a tutela delle proprie ragioni».(red.te)