Vandali fanno la pipì di notte nell’antica cattedrale

31 Agosto 2016

TERAMO. Ci sono atti di maleducazione e atti di vandalismo, a cui bene o male la maggioranza si è assuefatta. Poi ci sono atti che sono la somma dei primi due e sono anche sacrileghi. Non occorre...

TERAMO. Ci sono atti di maleducazione e atti di vandalismo, a cui bene o male la maggioranza si è assuefatta. Poi ci sono atti che sono la somma dei primi due e sono anche sacrileghi.

Non occorre essere credenti o particolarmente osservanti per rimanere inorriditi dalla scoperta fatta da un gruppo di teramani venerdì sera a piazza Sant’Anna. «Abbiamo trovato aperta la porta dell’antica cattedrale, era intorno a mezzanotte e siamo rimasti stupiti», raccontano, «pensavamo a qualche iniziativa particolare nell’antica chiesa. Così siamo entrati, incuriositi. Ma siamo scappati subito per la fortissima puzza di urina. Pensiamo sia da incivili andare a fare pipì dentro una chiesa. In qualsiasi cosa si creda, o non si creda, è un luogo a cui si deve rispetto».

La chiesa di Sant’Anna dè’ Pompetti è la parte ancora esistente dell’antica cattedrale di Teramo e dal 1902 è nell’elenco dei monumenti nazionali italiani. Il fatto che il luogo di culto risalga al VI secolo probabilmente è sconosciuto a chi ha pensato bene, forse proprio per fare un atto trasgressivo, di fare pipì all’interno. E forse non uno solo, a giudicare dall’intensità dell’odore. La chiesa, che è inserita nella parrocchia di Sant’Antonio viene aperta ogni mattina e chiusa al tramonto, senza però che nessuno controlli e senza una telecamera di sicurezza. La porta poi, anche se chiusa, si apre con qualche scossone. (a.f.)