Vandali scatenati in piazza Sant’Anna Scritte sui garage

10 Aprile 2021

Sono state prese di mira quattro serrande in vico del Gomito I residenti: «Qui bande di giovanissimi che fanno di tutto» 

TERAMO. Il cancello e le telecamere non bastano. I vandali non desistono e tornano a sporcare e imbrattare piazza Sant'Anna. Nel mirino è finito vico del Gomito diventato da qualche tempo punto di ritrovo e bivacco per diversi giovani. Una stradina centrale dove a parte i residenti che hanno i garage, non passa praticamente mai nessuno. Nella notte fra giovedì e venerdì qualcuno si è divertito a imbrattare con scritte e scarabocchi i portoni dei quattro garage di vico del Gomito.
Bombolette nere, rosse e bianche alla mano, hanno sporcato anche i muri circostanti, rincarando inoltre la dose sulle pareti di una porzione di edificio della Fondazione Tercas che già in passato è stato preso di mira. Ieri mattina i proprietari dei garage hanno trovato l'amara sorpresa. Che poi, vista la situazione generale che regna in piazza Sant'Anna e nelle immediate vicinanze, non è stata poi tanto una sorpresa. «Siamo rimasti di stucco nel vedere questo scempio, ma del resto con quello che succede quasi ogni sera da queste parti non è poi così sconvolgente», dice un residente. Rabbia e indignazione, ma nel contempo quasi rassegnazione per una condizione di degrado che pare difficile da sradicare. La preoccupazione di chi vive nella zona non è però legata alle bombolette spray, ma al vero problema che attanaglia i giovani vandali che le usano: alcol e droga. I segni sull'asfalto, sulle scale dei portoncini e contro i muri parlano di abuso di sostanze e di uno sballo che sfocia nella violenza verso le cose. «Da qualche tempo», racconta ancora il residente, «si radunano nel vicolo per fumare, bere, litigare, fare a botte. Basta guardare quello che lasciano a terra: bottiglie, mozziconi di sigarette e spinelli. La situazione è drammatica, sia da un punto di vista del decoro e della sicurezza che sociale: questi giovani vanno aiutati, non possono gironzolare ubriachi già al mattino». Circa un mese fa il Comune ha sistemato un cancello per chiudere l'area verde adiacente all'area archeologica. Una soluzione che ha fatto discutere ma che per chi vive nel quartiere «ha risolto almeno una parte del problema, perché lì dentro accadeva di tutto: risse, spaccio, alcol, bottiglie spaccate contro la vetrate degli scavi», commenta un commerciante che aggiunge come nonostante i controlli e i divieti anti-Covid l'area di piazza Sant'Anna continui ad essere «luogo di aggregazione per bande di giovanissimi».
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