Varato un motopesca, non accadeva da anni

Evento in controtendenza rispetto alla crisi del settore. Il natante è stato realizzato dal cantiere Olma
GIULIANOVA. Era un po’ di tempo che non si registrava il varo di un nuovo peschereccio all’interno del bacino portuale giuliese. Ieri mattina, di buon’ora, dando seguito ad un trasporto eccezionale da marina di Mosciano, il rito si è nuovamente concretizzato nella zona di scalo ed alaggio del porto di Giulianova. L’imbarcazione è stata realizzata dal cantiere navale Olma ed ora, una volta in acqua, verrà armata e rifinita per essere avviata all’esercizio della pesca. Il varo costituisce un elemento significativo nell’ambito della marineria locale che negli ultimi tempi, al pari di altri settori economici, ha visto diminuire parecchio l’attività, al contrario del piccolo e medio settore diportistico che mantiene con soddisfazione i livelli raggiunti. Mettere in acqua un nuovo natante da lavoro è pur sempre un segnale beneaugurante per la marineria. C’è chi ancora nutre speranze in un settore che negli ultimi anni ha visto l’avvio alla rottamazione di tanti pescherecci che hanno scritto la storia di un mondo affascinante e particolare. Il varo di ieri potrebbero essere considerato come un’iniezione di fiducia per tutti quegli uomini che quotidianamente solcano il mare alla ricerca di un agognato benessere sociale. Per l’evento, soddisfazione viene espressa dal tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della guardia costiera: «Non possiamo che registrare un segnale positivo che ci auguriamo sia il primo di una lunga serie a testimonianza della vivacità del settore anche nei momenti di crisi. Un nuovo peschereccio che viene messo in acqua rappresenta la vita per chi frequenta costantemente il mare ed una risposta concreta ad un momento di difficoltà attraversato dal settore della pesca». Compiacimento arriva anche da Marco Verticelli, presidente dell’Ente porto, che sottolinea: «Non può che far piacere sotto diversi profili registrare una occasione di lavoro in più grazie ad una nuova impresa di pesca. E’ un piccolo segnale in controtendenza per un comparto che ha subito dei colpi negativi. Attraverso l’Arap abbiamo acquistato nuove bitte e parabordi che utilizzeremo proprio per il potenziamento della sicurezza per le imbarcazioni da pesca. Era un impegno dell’Ente porto e lo stiamo portando avanti».
Alfonso Aloisi
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