Variante indiana, la Asl: «Vaccinatevi»

24 Giugno 2021

L’appello alla cittadinanza a non abbassare la guardia dopo i tre casi scoperti a Teramo e Colledara

TERAMO. Tre dei cinque casi di variante indiana scoperti in Abruzzo sono nel Teramano (vedi altro servizio a pagina 2). Lo comunica con preoccupazione la Asl di Teramo, che rinnova l’appello alla cittadinanza a vaccinarsi.
I tre casi di variante indiana sono spuntati nel focolaio sviluppatosi qualche giorno fa a Villa Petto, a seguito del quale la Asl ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto “contact tracing”, cioè il tracciamento dei positivi. Sono risultate positive 11 persone, di cui tre contagiate dalla variante indiana: due a Teramo e una a Colledara. Per una quarta si è in attesa di referto.
Come ricorda la stessa Asl, la variante indiana, anche conosciuta come “delta”, si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza e ha una capacità di contagio notevolmente superiore.
«Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini», dichiara il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, «siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti». Continua il manager dell’azienda sanitaria: «Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri. Sollecitiamo i cittadini a un’ulteriore prova di responsabilità».
Sulla campagna di vaccinazione anti-Covid lancia il suo appello anche il direttore sanitario Maurizio Brucchi: «Bisogna completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante. Chi poi non si è ancora vaccinato e pensa magari di farlo a fine estate commette un errore di valutazione: come si vede il virus continua a circolare con le sue varianti. È sempre opportuno fare le vaccinazioni proprio quando i contagi sono bassi, come in questo momento».
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