Variante per l’ex Sadam, veto del M5S

Trifoni: «Se ne deve occupare la futura consiliatura». I comitati di quartiere chiedono un’assemblea
GIULIANOVA. Sulla richiesta di variante presentata dalla società Mare Blu, per il progetto di intervento che interessa l’area ex Sadam, dovrà decidere la nuova amministrazione che uscirà dalle imminenti elezioni.
E’ questa la posizione espressa dal Movimento 5 Stelle che in una nota interviene sull’argomento. «Siamo sorpresi che a fine consiliatura si proponga di modificare l’assetto urbanistico di uno dei maggiori fallimenti della gestione Mastromauro», dice Margherita Trifoni, consigliera comunale dei 5 Stelle, «le modifiche e le varianti dovranno essere discusse nella futura consiliatura, che verrà rinnovata tra qualche mese, e noi vigileremo affinché ogni eventuale tentativo di modifica rispetti il regolare iter di approvazione. Ci dovrà essere prima la valutazione da parte della competente commissione urbanistica» continua la Trifoni, «e solo dopo il progetto potrà approdare in consiglio comunale per il dibattito e l’eventuale approvazione. Non permetteremo che venga approvato direttamente dalla Giunta, come accaduto per il Lido delle palme». Il Movimento 5 stelle pone dunque all’attenzione dei cittadini le varianti urbanistiche dell’area ex Sadam, prendendo una posizione molto netta, dichiarando di voler vigilare affinché non ci siano “colpi di mano”. Il Movimento 5 stelle non entra nei dettagli della variante richiesta dalla proprietà, però puntualizza il proprio punto di vista su alcuni aspetti del progetto risalente al 2010 e che interessano la collettività. «Ci preme sottolineare che il Movimento chiederà la realizzazione delle opere pubbliche, tra cui il teatro e gli spazi verdi, previsti dal piano originario» scrive Margherita Trifoni, «e che ogni modifica e la realizzazione dei progetti non potrà prescindere dal rispetto di quanto concordato nel piano urbanistico».
Intanto con una lettera indirizzata al Comune i comitati di quartiere dell’Annunziata e del Lido chiedono che sull’argomento venga convocata entro 15 giorni un’assemblea pubblica ai sensi del regolamento comunale sulla democrazia partecipativa, per illustrare la variante. I presidenti dei comitati, rispettivamente Antonio Fusaro e Grazia Corini, ritengono quest’incontro «di grande importanza».
Mirella Lelli
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