Vecchie barche, caccia ai proprietari

Sono nel cantiere nautico demolito, la Provincia emana un avviso pubblico
ROSETO. Cercansi proprietari delle barche abbandonate. È il singolare avviso pubblico lanciato dall’amministrazione provinciale di Teramo con l’obiettivo di rintracciare i padroni delle piccole imbarcazioni trovate in un cantiere in disuso alla foce del Vomano, a Roseto. Infatti, per completare i lavori di risanamento idraulico alla foce del Vomano, la Provincia ha dovuto demolire una serie di manufatti all’interno dei quali sono state rinvenute delle imbarcazioni di proprietà sconosciuta. Così, per rintracciare gli eventuali proprietari, è stato bandito un avviso pubblico consultabile al seguente link: http://www.provincia.teramo.it/aree- tematiche/sicurezza-e-prevenzione/difesa-del-suolo/avviso-per-rimozione-imbarcazioni-su-demanio- fluviale, dove è possibile visionare anche un’ampia documentazione fotografica dei natanti abbandonati. L’intervento di risanamento dell’alveo fluviale è stato finanziato con 300 mila euro dalla Regione Abruzzo, grazie ai quali sono iniziati, dopo tre anni di controversie, i lavori di demolizione del manufatto realizzato a ridosso della foce del Vomano, nel territorio del Comune di Roseto. Una vicenda annosa che si è risolta con un’ordinanza di demolizione emessa dalla stessa Regione ed eseguita dalla Provincia. «Si tratta di un passaggio sostanziale per poter completare il più ampio intervento di riqualificazione idraulico-ambientale del fiume Vomano», si legge in una nota della Provincia, «un progetto di circa 7 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Ambiente e avviato nel 2010». La prima fase dell’intervento ha riguardato l’area che costeggia la provinciale 23, sotto il ponte di Castelnuovo Vomano. La seconda fase prevede interventi alla foce e ora potranno essere portati a compimento: si comincerà a lavorare per allargare l’area di deflusso recuperando quelle zone demaniali prima occupate da strutture. (f.ce.)
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