Veco, cassa integrazione per 54

Sarà chiesta quella per cessazione, ma serve la firma al ministero
MARTINSICURO. Incontro in Regione per garantire gli ammortizzatori sociali ai 54 operai della Veco, la fonderia di Martinsicuro dichiarata fallita il 23 gennaio. All’incontro ieri hanno partecipato l’assessore regionale Piero Fioretti, dirigenti regionali, il curatore fallimentare Massimo Mancinelli, funzionari di Confindustria e naturalmente i sindacati. L’accordo è per avviare una cassa integrazione straordinaria per cessazione per 12 mesi. «Prorogando quella percepita finora, legata all’area di crisi complessa, per soli due mesi si rischiava che non c'erano le risorse per l’altro tipo», spiega Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil. La nuova Cigs sarà retroattiva, a partire dal 23 gennaio, giorno del fallimento, ma c’è bisogno della sottoscrizione dell’accordo al ministero. «E’ stato chiesto l’incontro al ministero, ma bisogna velocizzare al massimo la procedura», osserva Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, «per questo abbiamo chiesto alla Regione di attivarsi: il problema è che i lavoratori rischiano di vedere l’indennità non prima di aprile-maggio. Si sta velocizzando anche la procedura per accedere al fondo di garanzia dell'Inps per avere il Tfr: entro metà di aprile si dovrebbe presentare l'insinuazione al passivo, per poi forse si potrà concludere l'iter a ottobre, se va tutto bene. Il curatore si sta muovendo con estrema celerità».
«Il problema sono i tempi, c'è un periodo di attesa. Sono lavoratori già in difficoltà da tempo, si deve fare di tutto perchè i tempi si accorcino. Proveremo per ridurli anche a sentire il parlamentare Zennaro», aggiunge D’Ignazio.
Per quanto riguarda il futuro dell’azienda il curatore ha detto che sta avendo contatti con soggetti interessati a rilevarla ma finora non c’è nulla di concreto. (a.f.)
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