Veco, nessun acquirente Il fallimento è più vicino

MARTINSICURO. Nessun acquirente, nessuna iniezione di denaro. E’ la sintesi dell’udienza di ieri davanti al giudice delegato ai fallimenti Giovanni Cirillo sulla Veco. La sentenza è attesa a giorni,...
MARTINSICURO. Nessun acquirente, nessuna iniezione di denaro. E’ la sintesi dell’udienza di ieri davanti al giudice delegato ai fallimenti Giovanni Cirillo sulla Veco. La sentenza è attesa a giorni, ma stando così le cose è altamente probabile che sarà fallimento. I lavoratori hanno manifestato ieri alle 12,30 davanti al tribunale. Visto che ancora non percepiscono la cassa integrazione di dicembre si sono organizzati dividendo i soldi per la benzina, pur di esserci. Con loro lo striscione che accompagna le battaglie che sostengono da 10 anni.
«L'azienda, nonostante avesse anticipato l'interessamento altri soggetti non ne ha presentato uno, a testimonianza che ha sbagliato le politiche industriale», commenta Mirco D’Ignazio, segretario Fiom Cgil, «ora si tratta di aspettare la sentenza, attesa a giorni e sollecitare un incontro al Mise: crediamo che l'azienda possa andare avanti, ma serve di un soggetto che investa. Naturalmente avremo bisogno di tutti gli ammortizzatori sociali. I 52 lavoratori sono scoraggiati, da anni vivono nell’incertezza, ma vogliono continuare a fare sacrifici per mantenere il posto di lavoro. Peraltro hanno un’età elevata, avrebbero difficoltà a trovare lavoro».
«Non sappiamo se il giudice, vista la probabile sentenza di fallimento, conceda l'esercizio provvisorio», aggiunge Marco Boccanera segretario Fim Cisl, «ma le commesse sono andate via, servirà solo a riconsegnare gli ultimi modelli ai clienti. In provincia di Teramo le industrie chiudono a vista d'occhio, nell'assenza di Regione e Provincia. La Veco e i lavoratori hanno sostenuto più di otto anni di battaglie e sacrifici: abbiamo avuto tutti contro, anche le istituzioni. Un mix letale fra burocrazia e indifferenza dell'azienda ci ha portato qui. In primis urge un tavolo in Regione che ci porti ad attivare ammortizzatori sociale per cessazione e poi qualcuno che investa sul sito Veco per fare industria metalmeccanica e non speculazioni. Hanno vinto la battaglia, non la guerra: non deponiamo le armi». (a.f.)
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