Veco riparte, niente cassa integrazione

Martinsicuro, dopo anni la fonderia smette di fare ricorso agli ammortizzatori sociali: sono arrivate nuove commesse
MARTINSICURO. Si apre il primo periodo, dopo anni, senza cassa integrazione per gli operai della Veco. Il 23 marzo finirà il periodo concesso per l’ammortizzatore sociale e i vertici della fonderia di Martinsicuro non ne hanno chiesto un altro.
Inizialmente si era ipotizzato di dover chiedere altri 12 mesi, ma per la situazione sembra volgere al meglio. Sono arrivate nuove commesse e almeno per un altro paio di mesi la cassa integrazione non servirà.
I lavoratori – sono circa 50 i dipendenti – hanno colto il segnale positivo, loro che sulla propria pelle sanno che l’azienda andava avanti da anni con ammortizzatori sociali. Finora infatti si lavorava mediamente tre giorni a settimana.
Sono stati positivi – a quel che dicono i rumors in azienda – due fattori: un cambio di approccio della nuova governance che ha sortito come effetto far recuperare clienti che si erano allontanati e poi dei preziosi contatti con una fonderia di Rimini che sta chiudendo e che sta passando alla Veco alcuni ordini inevasi.
La fonderia è ormai da tempo in concordato preventivo in continuità: nel piano che si sviluppa nell’arco di cinque anni, l’azienda conta di pagare i debiti con i fornitori e tornare “in bonis”. Il concordato – il tribunale ha nominato come commissari Carlo Costantini e Francesco Simone, entrambi della provincia di Pescara – è iniziato con la domanda presentata in tribunale a fine 2016 ma è stato omologato a settembre 2018. I debiti ammontano a poco più di all'incirca 5 milioni.
Altro è la battaglia sorta nelle aule dei tribunali riguardo all’inquinamento collegato alla presenza dell’azienda in pieno centro abitato. La fonderia fu aperta, in effetti, quando la zona era in effetti periferica. La Veco ha speso un milione di euro negli ultimi due anni per mettere a posto la sede dal punto ambientale secondo le prescrizioni della Regione. Ma accanto ci sono alcune cause in tribunale intentate dal comitato cittadino che raccoglie, soprattutto, i residenti della zona. Inoltre a dicembre il Comune di Martinsicuro ha stabilito di procedere all’esecuzione d’ufficio delle ordinanze sindacali, risalenti alla primavera del 2016, che imponevano alla proprietà della Veco di procedere alla rimozione delle polveri nere depositate nelle parti esterne di una palazzina adiacente allo stabilimento produttivo. La spesa è di 16mila euro che il Comune, ovviamente, ha chiesto indietro alla fonderia.
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