Veco, sit-in sotto alla prefettura

I sindacati protestano per il rinvio dell’incontro in Regione: così la fanno chiudere
MARTINSICURO. Sit in degli operai dellaVeco ieri mattina davanti alla prefettura, a Teramo. E’ stato un modo per segnalare l’estrema preoccupazione per le sorti dell’azienda e dei collegati 80 posti di lavoro. Lunedì scorso era prevista in Regione una conferenza dei servizi che avrebbe dovuto rappresentare una svolta e risolvere parecchie questioni in sospeso, consentendo alla fonderia di riprendere l’attività che adesso viene svolta a livello residuale, solo per non spegnere gli altoforni. Ma poi un esposto, forse proprio su questa attività residua, ha fatto saltare l’incontro in Regione. Tutto ciò ha allarmato i sindacati, che oltre al sit-in di ieri hanno organizzato per sabato un corteo a Martinsicuro. «Stanno facendo morire l’azienda con la burocrazia, rinviando la ripresa dell’attività causano la perdita delle commesse e la responsabilità non se la prende nessuno», osserva Marco Boccanera della Fim Cisl, «ma noi non molleremo». «Ormai pare evidente che il progetto sia di far chiudere la Veco, come d’altronde ho sentito con le mie orecchie in un’assemblea pre-elettorale, per consentire altri utilizzi dell’area. Noi ci batteremo per salvare questa realtà produttiva e i suoi posti di lavoro contro gli interessi di qualcuno», aggiunge Giampiero Dozzi della Fiom Cgil.

