Velostazione ancora chiusa perché manca l’affidamento

SILVI. Proteste a Silvi per la velostazione chiusa. Dentro la bike station inaugurata lo scorso 15 dicembre nel piazzale antistante la stazione ferroviaria a distanza di un mese non c’è uno straccio...
SILVI. Proteste a Silvi per la velostazione chiusa. Dentro la bike station inaugurata lo scorso 15 dicembre nel piazzale antistante la stazione ferroviaria a distanza di un mese non c’è uno straccio di bici disponibile, tutto è ancora serrato e non è possibile fruire del servizio che permette a chi scende dai treni di prendere in carico una bicicletta, usarla e poi riconsegnarla. Franco Gentile, un pendolare proveniente da Montesilvano (città dove c’è lo stresso servizio), denuncia: «A Silvi uscito dal treno mi sono recato a prendere una bici ma dentro la velostazione non c’era nulla, tutto vuoto, neanche un mezzo. Mi chiedo: come mai l’hanno inaugurata senza poterla rendere fruibile subito dopo?».
A battezzare la nuova struttura erano stati poco più di un mese fa il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il sindaco Andrea Scordella e l’assessore ai lavori pubblici del Comune Pamela Giancola, il presidente della Tua Gianfranco Giuliante e Antonio Sorgi, presidente dell’azienda per il diritto agli studi universitari di Teramo, ente che ha progettato e realizzerà altre 10 velostazioni nella provincia di Teramo. La bike station è stata infatti realizzata nell’ambito di “MoveTE”, un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile promosso dall’Adsu di Teramo e finalizzato ad incentivare la mobilità sostenibile.
Sulla chiusura della velostazione dal Comune di Silvi fanno sapere che per l’apertura ufficiale dell’impianto l’Adsu deve sottoscrivere, come previsto dagli accordi, l’affidamento della gestione dell’impianto a Legambiente. L’opera è stata finanziata con 90mila euro grazie anche a un cofinanziamento ministeriale. ( d.f.)
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