«Vendita Julia servizi: dipendenti e sede sono a rischio»

7 Gennaio 2016

GIULIANOVA. Con la vendita della società sarebbero «a rischio i dipendenti e gli utenti della Julia servizi». È quanto sostiene il gruppo consiliare “Linea retta”, rappresentato in consiglio da...

GIULIANOVA. Con la vendita della società sarebbero «a rischio i dipendenti e gli utenti della Julia servizi». È quanto sostiene il gruppo consiliare “Linea retta”, rappresentato in consiglio da Fabrizio Retko, secondo cui l’assicurazione data dal sindaco circa il mantenimento in servizio dei sette operatori attualmente impiegati dalla Julia servizi sarebbe uno «specchietto d per le allodole», «una verità parziale equivale ad una bugia». Il bando di vendita, ricorda Linea retta, prevede che «il soggetto dichiarato aggiudicatario si impegna a conservare il personale dipendente della società Julia Servizi Più s.r.l. per almeno i cinque anni successivi e a mantenere aperto uno sportello clienti sul territorio del Comune di Giulianova». «Non occorre molta fantasia», sostiene il gruppo politico, «per prevedere cosa accadrà: lo “sportello clienti” (non la sede della società!) diventerà un numero verde con il quale parlare con difficoltà per segnalare disfunzioni, guasti e chiedere le rateizzazioni; i sette dipendenti (assolutamente non necessari per un solo sportello) saranno costretti, nel corso dei prossimi cinque anni, a soggiacere al criterio della mobilità, ossia spostarsi in altre sedi pur di conservare il contratto di lavoro a termine». Linea retta suggerisce di porre alcune immediate modifiche al bando di vendita, come il mantenimento a tempo indeterminato dei lavoratori della Julia Servizi e la clausola che la sede della società dovrà restare a Giulianova. «Tra pochi giorni», conclude la nota, «il Governo pubblicherà il decreto attuativo per il riassetto delle società partecipate, nei contorni già delineati; speriamo che il sindaco mantenga la parola data, ossia la revoca del bando di gara. La Julia Servizi dovrà restare alla collettività».