Venduta la Gis, è vicina la riapertura

Siglato il rogito dal notaio. L’acquirente, il pescarese Di Cosimo, sta chiudendo le trattative per l’affitto dei capannoni
MOSCIANO. La Gis adesso è a tutti gli effetti del gruppo pescarese Di Cosimo. Giovedì scorso, nello studio del notaio Teresa De Rosa di Roseto, il curatore Nicola Rossi ha firmato l’atto di cessione del ramo di azienda all’aggiudicataria “Agile trasporti”. Insieme a lui, l’amministratore della società Antonio Di Cosimo e il consulente Carlo Balucani.
Il prezzo di cessione è di 620mila euro, di cui 520mila per l’intero compendio di produzione dei gelati e 100mila per il marchio Gis. L’intero corrispettivo dell’acquisto era stato già versato in due trance sul conto del fallimento, a titolo cauzionale.
Con il rogito di giovedì è stata impressa un’accelerazione a tutta la procedura, in quanto è stato saltata la stipula del contratto definitivo di aggiudicazione. «In effetti è stata una pratica complessa e delicata», commenta Nicola Rossi, «debbo ringraziare i miei collaboratori di studio ma soprattutto il giudice delegato Giovanni Cirillo che ci ha creduto sin dall'inizio e mi ha seguito passo passo con suggerimenti e provvedimenti tempestivi. In questo modo la provincia di Teramo avrà restituita una realtà produttiva importante: non dimentichiamo che la Gis con gli stagionali arrivava a dare lavoro a 150 persone. Era una realtà importante per tutta la zona. Mi auguro che gradualmente il gruppo Di Cosimo proceda alle assunzioni annunciate, attingendo soprattutto dal bacino degli ex lavoratori Gis, anche per non far disperdere preziose professionalità, dai manutentori agli esperti nella produzione di ammoniaca, solo per fare degli esempi. E’ questo un aspetto che interessa molto anche i sindaci della zona, che hanno seguito con attenzione gli ultimi sviluppi».
La tempistica di riapertura, è legata alla stipula del contratto di locazione dei capannoni di Mosciano con l’“Alba leasing”: la trattativa dovrebbe concludersi a breve. Si potrebbe ipotizzare giugno. Secondo quanto annunciato da Di Cosimo negli ultimi mesi, il nuovo proprietario assumerà innanzitutto 5 persone. Poi dovrà procedere al ripristino degli impianti e alla sostituzione dei macchinari ormai inservibili, secondo quanto indicato nel progetto industriale contenuto nell’offerta vincolante cauzionata del 21 agosto 2014 e in quella integrativa. Di Cosimo ha assicurato che entro l’anno procederà all’assunzione di altre 50 persone. La speranza è che mantenga gli impegni. Non è ben chiaro che tipo di attività si svolgerà negli storici capannoni di Mosciano. Pare che sia intenzionato ad aprire una linea di produzione di semifreddi, ma che gelati veri e propri per ora non saranno prodotti. Più probabile un’attività stoccaggio dei surgelati magari in stretta collaborazione con aziende alimentari che operano in provincia di Teramo e non solo.
Ovviamente la cessione di ramo d’azienda non conclude le attività della curatela fallimentare: sono in corso tutta una serie di attività per recuperare altre risorse, come azioni legali risarcitorie, revocatorie, per anatocismo e usura che dovrebbero portare nuovi fondi per consentire di pagare, almeno in parte, i creditori.
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