Ventenne accoltellato, c’è un fermato

Rintracciato l’aggressore albanese, il giovane colpito quattro volte non è in pericolo di vita. Due feriti in un’altra rissa
TERAMO. Un ventenne teramano accoltellato, la corsa in ospedale, l’aggressorealbanese identificato qualche ora dopo e fermato per tentato omicidio, un’altra violenta lite con due che si prendono a calci e pugni: è una notte di ordinaria follia quella che si consuma in quel centro storico di Teramo che per i residenti ormai da tempo è terra di nessuno.
Ed è la cronaca a raccontare dando corpo alle paure dei cittadini che tornano a invocare più controlli da parte delle forze dell’ordine. E lo fanno a gran voce dopo l’ennesima notte di paura, tra sirene di ambulanze, urla e feriti in strada.
Ora sarà l’inchiesta della Procura a connotare giuridicamente i fatti, ma certo è che al di là di quello che dirà il codice penale – se sia stato un tentato omicidio destinato a trasformarsi in lesioni gravissime nei successivi passaggi processuali – il “far west” scoppiato tra piazza Orsini e via Capuani impone strategie diverse a livello di controlli delle forze dell’ordine. Argomento che sicuramente sarà affrontato nel corso di uno dei prossimi comitati per l’ordine e la sicurezza. Per il momento la ricostruzione del ferimento si srotola nei primi atti di un’inchiesta aperta dal pm di turno Silvia Scamurra.
Tra il ventenne teramano e l’albanese la violenta lite è scoppiata in prossimità dei resti del teatro romano dove il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici. Secondo la loro testimonianza il giovane sarebbe stato avvicinato dall’albanese che lo avrebbe aggredito prima con le parole e poi a colpi di coltello: tre fendenti di cui due all’addome e uno al braccio con cui il teramano ha cercato di ripararsi. I testimoni hanno raccontato che sono stati loro a bloccare l’aggressore che aveva atterrato l’altro. Poi la fuga. Il giovane ferito, immediatamente soccorso, è stato trasportato in ospedale dove è stato ricoverato con una prognosi di trenta giorni: fortunatamente non è in pericolo di vita anche se i fendenti all’addome avrebbero potuto avere conseguenze peggiori. Da una prima ricostruzione sembra che all’origine dell’aggressione ci sarebbe un precedente litigio scoppiato tra i due in occasione di una partita di calcetto, ma non si esclude che possa esserci dell’altro. L’aggressore è stato identificato dai carabinieri dopo qualche ora dal fatto grazie soprattutto alle testimonianze di alcune persone che hanno assistito.
E nella notte di follia teramana, mentre soccorritori e carabinieri erano intenti a ricostruire la violenta aggressione a suon di coltellate, un’altra violenta lite è scoppiata tra piazza Garibaldi e via Capuani. In questo caso sono rimasti feriti un teramano e un cittadino sudamericano, entrambi trentenni residenti in città, che si sono affrontati tirandosi addosso tutto quello che hanno incontrato sul loro tragitto. Sembra, infatti, che la violenta lite sia iniziata in piazza Garibaldi e successivamente sia proseguita in via Capuani dove i due hanno continuato a prendersi a calci e pugni, colpendosi anche con dei tavolini all’aperto di alcuni bar. I due sono stati soccorsi dagli operatori del 118 e trasportati in ospedale. Inizialmente si era diffusa la voce che i tre feriti, l’accoltellato e gli altri, fossero stati coinvolti nello stesso episodio. Solo con il passare delle ore la situazione si è chiarita.
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