Verde incolto, Di Matteo accusa

«L’amministrazione non ha curato la città per tutta l’estate»
TORTORETO. «Tortoreto invasa dal verde incolto per tutta l’estate»: così il capogruppo di opposizione Domenico Di Matteo polemizza sul decoro e la manutenzione del territorio. Il consigliere comunale parte da via Galilei: «I terreni privati nella zona della chiesa sono stati ripuliti solo a fine stagione, mentre quello adiacente alla stazione è ancora oggi in condizioni vergognose. Si tratta dell’area delle Ferrovie in comodato d’uso al Comune, dove la vegetazione supera i due metri: un pessimo biglietto da visita per i turisti in treno, in un quartiere popoloso e centrale del Lido. Altra situazione di degrado al Lido è quella dell’area, altrettanto popolosa in estate, dietro l’hotel Ambassador e piazza Nassiriya». Poi nell’entroterra collinare tortoretano e nel suo borgo medievale: «La zona archeologica di via Badette si mostra abbandonata a se stessa, né pulita né fatta pulire dal Comune. Stessa immagine lungo via Muracche. Nel centro storico il verde incolto spunta dalle mura e invade persino il giardino della Conca su cui si affacciano le finestre del municipio». Quindi l’affondo politico di Di Matteo: «Tante sono le zone del territorio lasciate in abbandono, impossibile elencarle tutte. L’amministrazione non ha dato seguito alle nostre segnalazioni, né quelle sul verde fatte prima dell’estate, lasciando crescere a dismisura la vegetazione, tantomeno quelle sulle discariche a cielo aperto spuntate nelle vie collinari. Nulla è stato fatto in un paese turistico come Tortoreto, mentre l’amministrazione del sindaco Piccioni ha trascorso l’estate a festeggiare i riconoscimenti e le bandiere».(l.t.)
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