Verde urbano, i Comuni costieri chiedono 5 milioni all’Europa

Le “sette sorelle” sul mare partecipano al bando chiamato Azioni urbane innovative: ciascuna città userà i fondi per riqualificare aree degradate con alberi, parchi e pavimentazioni permeabili
TERAMO. C’è un bando europeo chiamato “Azioni Urbane Innovative” al quale i sette Comuni della costa teramana partecipano con un unico, grande progetto per aumentare verde urbano e permeabilità del suolo.
Le “sette sorelle”, con Pineto come capofila e la collaborazione del servizio urbanistico della Provincia di Teramo, hanno inviato giorni fa la candidatura al quarto bando per "Azioni Urbane Innovative". L’obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei progetti “normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti tradizionali, inclusi i programmi Fesr convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.
Per ottenere i fondi, con progetti cofinanziati dal Fesr fino all’80% dei loro costi ammissibili e un contributo massimo di cinque milioni di euro, i Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi hanno ideato un unico progetto che, con singole azioni pilota, favorirà la limitazione, mitigazione o compensazione dell’impermeabilizzazione del suolo e la rinaturalizzazione degli spazi urbani per contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico attraverso la creazione di “pozzi di assorbimento di carbonio” e alla mitigazione dei rischi di inondazione.
In particolare Martinsicuro, Alba e Tortoreto hanno proposto il recupero e la riqualificazione di alcune aree, attualmente destinate a parcheggio o a piazza, con l'inserimento di pavimentazioni permeabili e verde diffuso; Roseto riqualificherà il lungomare con la piantumazione di numerosi alberi e la permeabilizzazione dei parcheggi esistenti; Pineto arricchirà la pista ciclabile di Scerne con filari alberati, creerà una pineta sull'area dell'ex depuratore e parcheggi verdi.
Giulianova, per l'occasione, ha rispolverato un vecchio progetto per il recupero dell'ex depuratore cittadino vicino alla foce del Tordino, attualmente abbandonato dopo lo spostamento più a monte dell'impianto tra Colleranesco e Villa Pozzoni, con la creazione di colline artificiali che ingloberanno le vasche, trasformate in specchi d'acqua, e la piantumazione di diverse essenze arboree, ricollegandosi al parco dell'Annunziata e ponendosi come cerniera tra costa e foce del fiume. Il progetto, all'epoca donato alla città dall'architetto Alessandro Tursi per tramite della Julia Servizi, prevede lo smantellamento degli impianti esistenti e la conservazione di alcune strutture, da riutilizzare per la realizzazione dell'area verde. Il costo dell'intervento, probabilmente, non sarà coperto integralmente dalla partecipazione al progetto europeo, ma si tratterebbe di un primo step che permetterà l'inizio dei lavori.
La partecipazione al bando non esaurirà le azioni che i sette Comuni, sempre con l'ausilio della Provincia, vogliono portare avanti per raggiungere gli obiettivi prefissati, in quanto la necessità di sviluppare azioni per il miglioramento dell'ambiente urbano, in un contesto di "città lineare diffusa", è particolarmente sentito da tutte le amministrazioni coinvolte, che vogliono attivare azioni strategiche unitarie di pianificazione per favorire la vivibilità dei territori.(red.te)
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