Verna dice sì, ma quanta fatica

12 Settembre 2018

Il veterano scontento del Pd convinto in extremis a non dissociarsi

TERAMO. È rimasto per quasi tutta la seduta in disparte. Maurizio Verna, veterano del consiglio e del Pd, ha seguito il dibattito sulle linee programmatiche illustrate dal sindaco Gianguido D’Alberto dai margini dell’aula consiliare allestita al Parco della Scienza. Amareggiato per il trattamento che gli è stato riservato prima nell’assemblaggio della giunta, da cui è rimasto escluso, e poi nella corsa alla presidenza del consiglio, in cui è stato preceduto al traguardo dal collega di partito Alberto Melarangelo, il consigliere decano era intenzionato a non votare la delibera programmatica che segna il nuovo corso dell’amministrazione. Voleva lanciare così un segnale inequivocabile su quello che sarebbe stato il suo atteggiamento in aula: libero da vincoli di coalizione e di partito. Avrebbe fatto mancare il proprio avallo al pieno appoggio della maggioranza al primo documento proposto dal sindaco, in attesa di un chiarimento. In tanti hanno provato a dissuaderlo dal proprio intento e Verna ha resisto fin quasi all’ultimo momento. Poi gli si è avvicinato D’Alberto ricordandogli che quelle linee programmatiche sono la naturale estensione dei temi su cui si è giocata la campagna elettorale. Il voto favorevole del consigliere, in extremis, è arrivato. (g.d.m.)
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