Verna e il piano della mobilità: «Serve più coraggio nelle scelte»

L’ex assessore comunale, fondatore dell’associazione Innova Teramo, sollecita l’amministrazione: «Ci vogliono parcheggi riservati ai residenti del centro e piazza Dante deve essere pedonalizzata»
TERAMO. Piano urbano della mobilità sostenibile: l'ex assessore Maurizio Verna suona la sveglia al Comune, invoca più coraggio nelle scelte e invita a una visione prospettica in linea con quella di altre città capoluogo di provincia.
Ed è quasi un mantra, proprio a segnare quanto Teramo sia ancora indietro su modelli sostenibili di mobilità, quello ripetuto ieri in conferenza stampa da Verna: «Come avviene in tante altre città». Frase attaccata addosso a molti dei suggerimenti che l'ex assessore e la sua associazione Innova Teramo hanno messo nero su bianco consegnandoli all'amministrazione nell'ambito del tavolo aperto sul Pums (piano urbano di mobilità sostenibile): dai parcheggi riservati ai residenti del centro alle strade scolastiche fino alle zone 30. Tutte «soluzioni già attuate in moltissime realtà italiane con successo ma soprattutto inserite all'interno di una visione coraggiosa della tipologia di città che si vuole: e le nostre città, anche tramite scelte coraggiose e che a volte possono sembrare impopolari, devono essere attente ai più fragili, ai bambini, alle persone disabili, a chi vuol muoversi con mezzi alternativi all'auto», ha detto Verna.
Innova Teramo, come previsto dall'amministrazione e al pari di altri soggetti pubblici e privati, ha inviato nei giorni scorsi le sue osservazioni sul Pums dando suggerimenti che guardano «al medio e lungo termine, sui quali lavorare però concretamente da subito» ha aggiunto l'ex assessore. Fra i punti più scottanti e divisivi all'interno del dibattito cittadino sul Pums vi è indubbiamente quello dei parcheggi: Innova Teramo, su questo, ha le idee chiare. «Fra le primissime azioni da fare c'è quella di riservare stalli ai residenti del centro: siamo l'unica città capoluogo a non averne. Così come va dato seguito al progetto della pedonalizzazione di piazza Dante: va gradualmente liberata dalle auto e vanno guadagnati parcheggi altrove, ad esempio nell'area dell'ex stadio comunale. Qui a nostro avviso va realizzato un parcheggio sotterraneo mentre lo spazio sopra potrebbe ospitare un parco attrezzato magari salvando la curva est come memoria storica», ha aggiunto Verna che boccia l'idea (attualmente al vaglio del Comune) di un campo sportivo da duemila posti nell'ex stadio comunale. Fra le osservazioni di Innova Teramo ci sono poi la realizzazione di zone 30 nelle aree urbane; implementazione dei passaggi pedonali rialzati; nuove aree pedonali, in alcune fasce orarie, in vie del centro storico particolarmente vivaci sotto il profilo del commercio e del passeggio (tratti di via Vittorio Veneto, di via Comi e di via Campana); nuove corsie ciclabili fino a San Nicolò e manutenzione delle esistenti.
Fra le raccomandazioni, l'associazione invoca l'istituzione di strade scolastiche: «Se ne potrebbe sperimentare almeno una entro la fine dell'anno scolastico in corso, coinvolgendo i dirigenti scolastici e le famiglie. Si tratta di soluzioni che moltissime città stanno adottando perché favoriscono la sicurezza dei bambini e la socialità in spazi attrezzati a ridosso degli ingressi delle scuole», ha concluso Verna.
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