Verso il referendum: oggi appuntamenti del No a Bellante, Castelnuovo e Sant’Egidio

30 Novembre 2016

Anche oggi sono in programma iniziative e dibattiti per la campagna referendaria del 4 dicembre. A sostegno delle ragioni del No arriva in provincia di Teramo Miguel Gotor, senatore del Partito...

Anche oggi sono in programma iniziative e dibattiti per la campagna referendaria del 4 dicembre. A sostegno delle ragioni del No arriva in provincia di Teramo Miguel Gotor, senatore del Partito Democratico ed esponente politico schierato contro la riforma, per due assemblee pubbliche organizzate dal comitato per il No Tordino-Vomano. Gotor interverrà questo pomeriggio alle 18 a Ripattoni di Bellante al palazzo Saliceti mentre alle 20.30 sarà al palazzo polifunzionale di Castelnuovo.

Sempre questa sera alle 18 il comitato "Abruzzo per il No", per iniziativa del coordinatore provinciale di Forza Italia Vincent Fanini, dà appuntamento ai cittadini alle 18 all'hotel Concorde di Sant'Egidio alla Vibrata. Il programma prevede gli interventi di numerosi sindaci e di Paolo Gatti, vice presidente del consiglio regionale, Gianni Chiodi, presidente emerito della Regione Abruzzo, dei parlamentari Paola Pelino e Fabrizio Di Stefano, e di Augusto Minzolini, parlamentare di Forza Italia, già direttore del Tg1. «I nostri padri costituenti», dichiara Fanini, «scrissero la costituzione per unire l'Italia e gli italiani secondo regole democratiche e principi di garanzia. La riforma del premier abusivo Renzi, sprovvisto di legittimazione popolare, è scritta da una maggioranza-minoranza parlamentare, eletta da una legge elettorale dichiarata, a sua volta, illegittima dalla Corte costituzionale».

A sostegno delle ragioni del No prende posizione anche Fabrizio Fornaciari, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia-An, che accosta lo stile dell'impegno per il Sì del governatore abruzzese Luciano D'Alfonso a quello del governatore della Campania De Luca. «Il governatore è totalmente appiattito sulle posizioni del premier Renzi per motivi legati alla carriera politica del primo e non alla tutela del territorio. D'Alfonso mobilita i sindaci amici in nome dei finanziamenti e dell'attenzione che il governo avrebbe rivolto all'Abruzzo. Noi chiediamo invece ai cittadini teramani di ricordargli la disattenzione della Regione verso il nostro territorio votando No». (m.d.t.)