Vertenza case di riposo, lite tra sindacati

2 Ottobre 2022

Ugl annuncia un accordo sulla rateizzazione degli arretrati. La Cgil accusa: «Il lavoro si paga a rate?»

TERAMO. La vertenza che interessa circa duecento lavoratori delle case di riposo con stipendi arretrati spacca i sindacati. Mentre in una nota l’Ugl annuncia di aver raggiunto un accordo per 10 lavoratrici della De Benedictis con la rateizzazione degli arretrati, in un’altra nota la Filcams Cgil lancia accuse. «Mentre altri si esaltano per accordi di rateizzazione a novembre», si legge in una nota firmata da Mauro Pettinaro della Filcams, «ad oggi siamo a 6 stipendi indietro. Noi non ci diciamo che siamo bravi, noi non vogliamo sostenere autocelebrazioni, anzi vorremmo non parlare mai più delle vicende della Asp1, ma il rispetto per chi lavora non deve mai mancare. Ma il lavoro si paga a rate? Le lavoratrici e i lavoratori lavorano a rate? Non ci risulta che vengono serviti pasti a rate alla Asp1, non ci risulta che si cucina a rate nelle mense». E così continua: «La Filcams Cgil insieme ad alcune lavoratrici delle mense ha fatto un decreto ingiuntivo in quanto ritiene che la dignità del lavoro, quotidiano e futuro, debba essere tutelato. Pensavamo che dopo la nostra protesta qualcuno ci rispondesse, pensavamo che le aziende e la governance della Asp1 ci dessero man forte quando abbiamo puntato il dito verso la Regione Abruzzo chiedendo rispetto degli impegni presi e aver chiesto un aiuto per una situazione davvero difficile. E invece non solo non c’è stata alcuna presa di posizione ed alcuna riposta, ma solo autoreferenzialità. Noi non cerchiamo clamore, cerchiamo rispetto e dignità».
Questa, invece, la nota dell’Ugl: «In data 29 settembre negli uffici dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Teramo, alla presenza della segreteria provinciale Utl-Ugl e delle lavoratrici PapSrl, (6 lavoratrici mense Comune di Civitella e 10 lavoratrici della casa di riposo De Benedictis iscritte Ugl), grazie alla celere disponibilità dell’Ispettorato del lavoro, si è arrivati all’epilogo di una annosa situazione che vedeva le lavoratrici interessate dalla mancata corresponsione di varie mensilità arretrate. L’accordo raggiunto tra le lavoratrici Ugl e la Pap prevede il pagamento delle mensilità maturate e non percepite in tre rate da erogare a partire dal prossimo 31 ottobre in contemporanea alle regolari mensilità, fiduciosi nel rispetto dell’impegno preso da parte della direzione Pap. Quanto raggiunto è la testimonianza di come la Ugl, senza clamori, tuteli e i lavoratori ma anche tenda a salvaguardare l’immagine delle aziende che in alcuni casi possano trovarsi a vivere in momentanee situazioni di difficoltà dato il periodo corrente».
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