Vertenza Nike, la Asl paga gli arretrati a 89 ex operatori Cup

TERAMO. La Asl paga lo stipendio arretrato agli 89 ex dipendenti della Nike, la società che ha gestito il Cup fino a qualche mese fa. Ne dà notizia Antonio Scuteri, il segretario della Cisl che il 3...
TERAMO. La Asl paga lo stipendio arretrato agli 89 ex dipendenti della Nike, la società che ha gestito il Cup fino a qualche mese fa. Ne dà notizia Antonio Scuteri, il segretario della Cisl che il 3 settembre aprì la vertenza nei confronti della Asl in merito, tra l'altro, al pagamento diretto della mensilità di luglio 2014, ferie non godute e relativi ratei di fine rapporto a favore dei lavoratori in questione. E la Asl, la scorsa settimana ha depositato in tesoreria i relativi mandati di pagamento per un totale di 213 mila euro.
«Tutto è nato dalla nota brusca interruzione dei servizi Cup che la Asl aveva affidato in proroga alla ditta Nike», spiega Scuteri, «tale evento inaspettato ha, di fatto, causato una improvvisa crisi di liquidità dell'ex ditta aggiudicataria che non permetteva al momento di corrispondere le spettanze maturate dai lavoratori e che ha costretto, quindi, la Cisl a coinvolgere direttamente la Asl, quale committente dei servizi appaltati. Infatti la normativa vigente, voluta fortemente dalla Cisl, sancisce che l'ente pubblico che affida a terzi propri servizi, è "solidalmente responsabile" in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente delle ditte esecutrici dei lavori. E' la prima volta in provincia, forse anche in Italia, che questa norma di salvaguardia viene applicata e il soggetto pubblico si sostituisce alla ditta inadempiente e provvede in maniera diretta al pagamento delle retribuzioni dovute ai lavoratori».
La speranza del sindacato è che questo risultato «costituisca, per il futuro, il presupposto e normale comportamento di tutti gli enti pubblici allorquando le imprese, a cui hanno affidato appalti, non adempiano alle obbligazioni verso i propri lavoratori». Scuteri fa notare che l’operazione è stata portata avanti con una semplice lettera sindacale, «senza intervento legale e senza aggravio di costi, né per le tasche dei lavoratori, né a carico delle casse pubbliche, quindi, con un risparmio concreto per gli aventi diritto alle spettanze economiche e per tutti i cittadini. Un plauso da parte della Cisl va alla Asl di Teramo, al suo direttore generale, amministrativo ed ai loro collaboratori perché, seppur con notevoli difficoltà, hanno reso possibile il raggiungimento del grande risultato divenendo, di fatto, un punto di riferimento anche per tutti altri enti pubblici qualora dovessero trovarsi di fronte a situazioni analoghe». (a.f.)
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