Vertenza stipendi: il Comune in appello incassa la vittoria-bis

TERAMO . Vittoria-bis in tribunale per il Comune di Teramo nella causa promossa dai sindacati sulle progressioni economiche orizzontali ai dipendenti dell’ente. La vicenda riguarda le attribuzioni di...
TERAMO . Vittoria-bis in tribunale per il Comune di Teramo nella causa promossa dai sindacati sulle progressioni economiche orizzontali ai dipendenti dell’ente. La vicenda riguarda le attribuzioni di stipendi più alti ai dipendenti a parità di prestazioni lavorative che nel 2018 secondo Cgil, Cisl e Uil andavano riconosciute a una platea più ampia di quella indicata dal Comune (circa 50 persone). In primo grado il giudice del lavoro ha riconosciuto la legittimità dell’operato dell’ente; due giorni fa la posizione è stata confermata in appello dove si è giunti dopo che Cisl e Uil avevano impugnato la decisione di primo grado. L’assessore Andrea Core (che fino a pochi mesi aveva la delega al personale, ora assorbita dal sindaco) e il primo cittadino Gianguido D’Alberto hanno reso nota la decisione del tribunale, spiegando come questa sancisca «la correttezza della condotta dell’amministrazione e degli uffici che si inserisce in quella linea politica di valorizzazione del personale», hanno specificato assessore e sindaco, ricordando anche le 80 assunzioni effettuate negli ultimi tre anni. Per Core la sentenza «mi restituisce anche una serenità personale e amministrativa, perché essere stato accusato di condotta antisindacale mi ha davvero provato in virtù del mio percorso politico e dei miei princìpi». I sindacati potrebbero ricorrere in Cassazione, ma «dinanzi a due sentenze così cristalline questa mossa avrebbe il sapore di un processo politico che non farebbe bene a nessuno, lavoratori in primis» ha concluso l’assessore. (v.m.)

