Vertice sulle piazze chiuse

22 Ottobre 2020

I sindaci non saranno soli, sarà una decisione concordata con la prefettura

TERAMO. L'eventuale ordinanza di chiusure di piazze e strade della movida spetterà ai sindaci, che però non saranno lasciati soli nel prendere la decisione. Quest'ultima, infatti, sarà valutata e concordata all'interno del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. E' quanto emerso questa mattina nel corso della riunione via Skype del comitato, convocata proprio per discutere delle modalità di applicazione delle nuove misure di contenimento della diffusione del Covid-19 previste dall'ultimo decreto firmato dal presidente Conte.
A presiedere la riunione, alla quale hanno partecipato oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine anche il direttore generale della Asl, il presidente della Provincia e i sindaci dei Comuni di Teramo, Alba Adriatica, Atri, Bellante, Campli, Castellalto, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio, Mosciano, Nereto, Notaresco, Pineto, Roseto, Sant’Egidio, Sant’Omero, Silvi e Tortoreto, il prefetto Angelo de Prisco. Il rappresentante di governo ha spiegato come, sulla scorta di quanto chiarito dalla circolare del ministero dell'Interno, l'ordinanza spetterà ai sindaci, che dovranno individuare le aree da sottoporre a limiti anche alla luce dei dati epidemiologici e sanitari forniti dalle competenti autorità sanitarie, ma che la decisione sull'adozione o meno del provvedimento sarà concertata con il comitato con un esame collegiale che, come spiega la prefettura, «consentirà di valutare gli aspetti connessi all’individuazione delle aree interessate, anche in relazione alla sostenibilità dell’impegno attuativo e all’estensione temporale della misura. Ciò in quanto, per un principio di proporzionalità e adeguatezza, potrà essere valutata l’opportunità di applicare le restrizioni solo in determinati giorni della settimana, limitandole a quelli caratterizzati da un più intenso afflusso di persone o disporre una chiusura parziale delle strade o delle piazze, restringendo, cioè, l’accesso senza interdirlo totalmente, con il contingentamento degli ingressi». Saranno poi le forze dell'ordine, con apposite riunioni tecniche di coordinamento, a stabilire quanto personale impiegare nei controlli.
Soddisfazione per l'esito della riunione è stata espressa dal sindaco Gianguido D'Alberto. «Nelle specifiche sull'attuazione della norma», ha commentato, «sono state accolte le rivendicazione dei sindaci, che chiedevano di non essere lasciati soli e di correggere il tiro rispetto alla formulazione iniziale». Al momento, comunque, i sindaci hanno escluso di voler disporre tali misure restrittive. (a.m.)
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