Veterinaria festeggia i 50 anni: «Abbiamo creato un’eccellenza»

24 Giugno 2022

Il preside Carluccio ripercorre la storia della facoltà dal primo nucleo ai riconoscimenti internazionali: «Straordinaria evoluzione di didattica e ricerca, il campus di Piano d’Accio ci ha dato ulteriore slancio»

TERAMO. Cinquant’anni di storia, legame strettissimo con il territorio sguardo sul futuro: la facoltà di Medicina veterinaria taglia un traguardo epocale e per celebrarlo ieri ha organizzato un convegno nel campus di Piano d’Accio dal titolo “Il cavallo con le stellette. Attitudini nei diversi impieghi”. È solo uno degli appuntamenti in programma per festeggiare un percorso che affonda le sue radici negli anni ‘60. Ben prima che la facoltà diventasse un’istituzione, l’allora sindaco Carino Gambacorta volle dare vita ad un Consorzio universitario che rispondesse alle esigenze e alle attitudini del territorio. Un cammino partito da lontano, approdato nell’attuale eccellenza guidata da Augusto Carluccio, preside al secondo mandato.
IL PRIMO NUCLEO
«Negli anni ‘60 il consorzio nacque in una regione a forte vocazione agricola e pastorale, in cui era altrettanto forte il bisogno di un centro di studi di Medicina veterinaria», spiega, «importante nella genesi il ruolo del professor Giuseppe Gentile di Casoli, ma anche di personalità quali Bortolami e Mantovani, e dell’istituto zooprofilattico “Caporale”. Negli anni è stato un susseguirsi di docenti e medici veterinari liberi professionisti che hanno contribuito alla crescita di quella che poi è diventata la facoltà». Veterinaria a Teramo nasce nel 1972 quando il consorzio chiede e ottiene dalla facoltà di Medicina veterinaria di Bologna, Alma Mater Studiorum, l’attivazione di un corso di studi di due anni con sede in via Taraschi.
LA SITUAZIONE ATTUALE
«Oggi la facoltà vede attivati tre corsi di studio: Medicina veterinaria, Tutela e benessere animale e Scienze delle produzioni animali sostenibili», spiega Carluccio, «negli anni sia la didattica che la ricerca hanno subito una straordinaria evoluzione. Per la prima, la bontà di questa mission è stata certificata dall’approvazione dell’European association of establishments for veterinary education, da una valutazione più che lusinghiera della commissione esterna di valutazione dell’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca e dalla certificazione Uni En Iso 9001:2015 per la progettazione ed erogazione di servizi di alta formazione. Per la ricerca, la nostra facoltà è tra i 180 dipartimenti di eccellenza scelti dall’Anvur per il quinquennio 2018/2022. Nel campo della formazione è stata ampliata l’offerta didattica a carattere internazionale con l’attivazione del corso di laurea magistrale in Scienze delle produzioni animali, guidato da Giorgio Vignola».
LE PROSPETTIVE
La nascita del campus di Piano d'Accio ha dato ulteriore slancio: «La nuova sede ha permesso di avere un idoneo ospedale veterinario universitario, struttura che a mio avviso deve essere inserita nel sistema sanitario nazionale come presidio di sanità pubblica. Auspichiamo che a breve si completi con le progettualità del Masterplan che vedono il suo ampliamento con una dignitosa sistemazione di alcuni reparti e gruppi di ricerca. Nella nuova progettualità sono stati inseriti molti spazi a valenza didattica e non per gli studenti», aggiunge il preside che, nel sottolineare il legame della facoltà col territorio «testimoniato da numerose convenzioni con aziende, allevamenti, istituzioni, industrie e servizi che la facoltà fornisce al territorio non solo dell’Abruzzo», augura a Veterinaria «un futuro in linea con le richieste della moderna società che passano attraverso l’erogazione di servizi efficienti ed efficaci per poter favorire l’inserimento il prima possibile dei nostri studenti nel modo del lavoro». (v.m.)
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