Veterinaria, test per 422 «Facoltà di alto livello»

Molti candidati motivano la scelta di Teramo con le classifiche nazionali che premiano l’ateneo. Prova senza intoppi, lamentele per i tempi lunghi
TERAMO. Sono usciti tutti insieme correndo per i corridoi di un blindatissimo ateneo i 422 candidati, in maggioranza donne, che ieri mattina nel campus di Coste Sant’Agostino hanno sostenuto il test di ammissione al corso di laurea magistrale a numero programmato in Medicina veterinaria. 60 i posti disponibili, tra i quali 15 riservati agli stranieri, in un’annata in cui la facoltà registra un boom di domande (452, +9% rispetto all’anno scorso).
La prova è iniziata alle 11 per gli aspiranti veterinari provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, radunati in tre aule. Una prova che si è svolta senza intoppi, con un finale segnato da lamentele diffuse per l’uscita alle 14,30 passate, «un tempo di consegna esagerato» a detta di molti, che lo hanno confrontato con altre facoltà italiane. «C’è un decreto rettorale da rispettare che prevede che i candidati devono rimanere fino alla consegna di tutte le prove», ha spiegato Leonardo Della Salda, presidente della commissione esaminatrice, «per garantire un’ulteriore tutela, sicurezza, trasparenza nello svolgimento».
Sogni e speranze riposte in quei cento minuti e in quelle pagine di quesiti che a detta dei candidati «non erano né facili, né difficili, più abbordabili nelle discipline, più duri nella parte di logica». «E’ la prima volta che faccio il test e spero sia andato bene», dice Milena Chiarelli, calabrese, la prima a uscire. «Il test non era molto difficile, attendo i risultati», aggiunge Giorgia Purificato di Roma, che ha scelto di venire a Teramo «perché è vicina alla mia città ed è ben urbanizzata». Molti dei ragazzi presenti hanno tentato anche il test alla facoltà di medicina, come Leonardo de Lauretis di Giulianova che ha dichiarato che «ho scelto Teramo perché è il secondo ateneo in Italia». L’università di Teramo si è classificata, infatti, seconda tra i piccoli atenei in Italia( rapporto Censis – la Repubblica) e la facoltà di medicina veterinaria è terza tra le magistrali a ciclo unico.
«Questa facoltà è una delle migliori a livello nazionale e spero di aver superato la prova anche perché è una fortuna averla vicino casa», confida Jacopo Di Lazzaro di Mosciano Sant’Angelo. «Qui in ateneo funzionano tutti i servizi e in città ci sto bene», aggiunge Giovanni Vassallo di Palermo che frequenta il corso triennale in veterinaria, ma vorrebbe rientrare in quello magistrale «e il test era nelle mie possibilità, spero di averlo superato».
Alcuni candidati sono in città già dalla settimana scorsa perché hanno frequentato i pre-corsi organizzati gratuitamente dalla facoltà. «Ho visitato la vostra provincia e il Gran Sasso che mi è piaciuto molto», dice Soraya Dal Bo di Treviso, «spero sia andato tutto bene perché mi piacerebbe rimanere qui; ho scelto Teramo perchè è un’ottima facoltà».
E c’è stato chi ha partecipato alla selezione, pur non condividendola. «Io già studio qui al corso di tutela e benessere animale e vorrei passare a veterinaria», conclude Leonard Binene, italo - congolese, «la prova dovrebbe essere andata bene, ma sono totalmente contrario ai test di ammissione perché la scuola italiana non prepara al loro svolgimento e spesso arriviamo qui spaesati e impreparati, con materie mai studiate».
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