Veto del Pd su Magdi Allam «Non parli nella nostra sede»

18 Aprile 2015

Era stato invitato a tenere una lezione per la scuola di formazione politica ma c’erano state proteste per le sue posizioni oltranziste sull’immigrazione

TERAMO. Il Pd nega la propria sede a Magdi Allam. Il giornalista ed ex parlamentare europeo questa mattina avrebbe dovuto tenere una lezione nell’ambito del ciclo “Anno Zero, ipotesi di scuola di politica” ospitato nella sala del Partito democratico in corso De Michetti. Le rimostranze di diversi esponenti locali del Pd, che hanno evidenziato l'oltranzismo delle posizioni anti islamiche assunte da Allam, convertito al cattolicesimo nel 2008 con il nome di Cristiano, sono state decisive per indurre la dirigenza locale a disdire la disponibilità dello spazio. Tra le contestazioni mosse all'ex eurodeputato c'è anche il fatto di essere membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fratelli d’Italia-An, per cui politicamente agli antipodi rispetto al Pd, che renderebbe la sua presenza nella sede dei Democratici quanto meno inopportuna, se non apertamente sgradita.

Il diniego lascia l'amaro in bocca al promotore dell'iniziativa Tommaso Navarra. «Nel ricordare che la politica è confronto dialettico di idee, che la scuola politica era stata ideata con una specifica finalità di scambio di conoscenze e che, per questo motivo, avevano sino ad oggi relazionato solo ed unicamente personalità non di area e tutte esterne al partito», afferma, «non posso che prendere atto, con estremo rammarico, di quanto comunicato». L'organizzatore di "Anno zero" chiama in causa il capogruppo del Pd in Regione Sandro Mariani, ritenendolo autore della decisione del partito di vietare la lezione di Magdi Allam. «Non penso», afferma ancora Navarra, «che sia stata scritta una pagina gloriosa per la democrazia partecipativa teramana».

L’annullamento dell’incontro è definito invece opportuno da Alessia Cognitti, segretaria del circolo del Pd di Teramo centro. «Il partito non si sottrae né al confronto, né alla dialettica politica», sottolinea, «ma ritiene che quest’ultima non possa essere inoculata attraverso figure che non rappresentano lo spirito ideologico, né tantomeno l’etica che fondano la nostra realtà. Sulla scorta di queste valutazioni, appare assolutamente opportuno l’intervento del capogruppo regionale Sandro Mariani e dell’ex dirigente dei Giovani Democratici Moreno Fieni, che hanno dato priorità ai valori statutari del Pd». La dirigente del circolo respinge le critiche di Navarra ai Democratici. «La conoscenza e il dialogo su temi importanti come il multiculturalismo e l’incontro di civiltà diverse», afferma, «non possono passare attraverso una posizione egemonicamente preconcetta, quale evidentemente quella di Magdi Cristiano Allam, che con la stessa dignità ci sentiamo di non accettare come lezione». Il ciclo di "Anno zero" si è chiuso comunque ieri pomeriggio con l'incontro tenuto dal giornalista alla sala San Carlo sul tema: “Diamo un'anima all’Europa”.

Gennaro Della Monica

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