Via Adamoli, riparati 32 alloggi: ma gli inquilini restano fuori

10 Novembre 2023

La ricostruzione delle palazzine Ater sgomberate al vaglio della commissione di vigilanza in Regione  A Colleatterrato pronti due edifici. Pepe (Pd): la riconsegna era prevista per mercoledì, non c’è stata

TERAMO . Le due palazzine popolari di via Adamoli sono pronte con 32 appartamenti rimessi a nuovo, ma gli inquilini restano fuori. È quanto emerso dalla commissione di vigilanza sulla ricostruzione post-sisma del patrimonio Ater riunita in Regione su richiesta del consigliere del Pd Dino Pepe. Più che risposte ai rappresentanti degli sfollati presenti alla seduta, Anna Di Ottavio e Guido Baldassarre, entrambi del comitato di Colleatterrato, sono arrivate conferme delle difficoltà relative alle procedure di riparazione degli alloggi resi inagibili dalle scosse di sette anni fa. Assente per motivi di salute la presidente dell’Ater Maria Ceci, è stata il direttore Milva Partiti a fare il punto della situazione, evidenziando la carenza di personale e risorse economiche che rallentano l’attività di riparazione dei 61 immobili da rimettere in sesto sul territorio provinciale.
IL CASO DI VIA ADAMOLI
Per due delle palazzine di Colleatterrato, la zona dove le case popolari hanno subìto i danni maggiori in città, gli interventi di ripristino sono stati conclusi, ma ieri in commissione è stato evidenziato che gli assegnatari non sono tornati ancora in possesso delle rispettive abitazioni. «L’appuntamento per la riconsegna era stato fissato a mercoledì», riferisce Pepe, «ma a quanto pare nessuno dell’Ater si è presentato». Il consigliere nei prossimi giorni andrà sul posto per verificare la situazione e ribadisce le preoccupazioni già espresse dal comitato degli inquilini. «La conclusione dei lavori fa decadere le ordinanze di sgombero degli alloggi», osserva, «c’è il rischio dunque che gli inquilini perdano a breve il diritto al contributo di autonoma sistemazione senza aver fatto ancora rientro nelle loro case».
RISORSE SCARSE
In commissione è mancata la presenza dell’assessore al bilancio e all’edilizia residenziale pubblica Mario Quaglieri. «Un’assenza gravissima anche perché ingiustificata», la definisce Pepe, «che dimostra il distacco tra la Regione e l’Ater che è sua diretta emanazione». L’azienda, stando a quanto indicato nel corso della seduta può contare solo su dieci tecnici e ha chiuso il bilancio 2022 con un passivo di 470mila euro prodotto dal mancato introito dei canoni per gli alloggi lesionati dal sisma.
PROPOSTE E RICHIESTE
Per questo, secondo Pepe, la Regione dovrebbe intervenire, attuando una mobilità di personale tra Ater che consenta a quella di Teramo di avere rinforzi di personale da altre province. Il consigliere proporrà anche un emendamento al bilancio regionale per ripianare quanto meno il disavanzo. Dai rappresentanti degli inquilini sfollati, invece, è arrivata la richiesta di certezze sui tempi di ripristino degli immobili, ma anche sui passaggi delle pratiche per il varo dei progetti e l’avvio dei lavori. Oltre al caso di via Adamoli, per il quale gli assegnatari dei 32 alloggi restano in attesa di una riconvocazione chiarificatrice, i delegati del comitato di Colleatterrato hanno lamentato la mancanza di informazioni sugli interventi programmati e in corso.
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