Via ai vaccini, adesione al 76% tra il personale degli ospedali

3 Gennaio 2021

Il direttore Brucchi: «In due giorni coperti 670 operatori sanitari, domani arrivano altre 1.170 dosi» La fornitura sarà settimanale: poi toccherà ai medici di base, ai pediatri e alle residenze per anziani 

TERAMO. Ieri mattina, dopo il Vaccino Day del 27 dicembre, è partita ufficialmente nelle quattro Asl abruzzesi la campagna di vaccinazione contro il Covid, che in questa prima fase interesserà gli operatori sanitari. Ad oggi ad aver aderito alla campagna, iscrivendosi sulla relativa piattaforma, è il 76% del personale medico e sanitario della Asl di Teramo, una percentuale non altissima ma comunque ritenuta buona dai vertici dell'azienda. Da sottolineare che la Asl teramana ieri ha avuto il numero più alto di tutta la regione con i suoi 336 vaccinati. «È iniziata la vera campagna di vaccinazione in Abruzzo», ha sottolineato il direttore sanitario della Asl di Teramo Maurizio Brucchi, «tutte e quattro le Asl sono partite oggi e tutte con lo stesso target, quello del personale sanitario che è stato ed è a maggior contatto con il Covid: malattie infettive Covid, pneumologia Covid, medicina Covid, rianimazione Covid, pronto soccorso e 118. Poi da domani si partirà con tutto il resto del personale».
L'obiettivo è quello di chiudere verso metà settimana la vaccinazione su tutti e quattro gli ospedali, per poi proseguire con il personale amministrativo e procedere, di volta in volta, con le varie categorie fino a vaccinare tutta la popolazione. «Andiamo avanti con un obiettivo strategico», ha aggiunto Brucchi, «perché se vogliamo raggiungere l'immunità di gregge bisogna vaccinarsi. Solo così usciremo da questa situazione». Intanto la pressione sugli ospedali teramani sta diminuendo. «Abbiamo chiuso la rianimazione Covid di Atri e ci accingiamo a chiudere quella di Giulianova», ha aggiunto Brucchi, «anche i ricoveri di degenza si stanno riducendo e a febbraio, quando avremo terminato i lavori per la sub intensiva nel terzo lotto. L'obiettivo è di concentrare su Teramo e in particolare sul terzo lotto tutta la patologia Covid». Tra ieri e oggi la Asl conta di vaccinare circa 670 persone. Poi si ripartirà domani, quando arriverà il secondo lotto di 1170 dosi. Il rifornimento, come sottolinea la Asl, sarà settimanale. «La campagna vaccinale sta andando bene», ha sottolineato il manager Maurizio Di Giosia, « abbiamo ricevuto le prime 1170 dosi e le utilizzeremo in percentuale, poiché bisognerà poi fare il richiamo. La fornitura sarà garantita settimanalmente e dopo gli ospedali procederemo con i presidi sanitari territoriali, i medici di medicina generale e i pediatri, i professionisti, le Rsa e poi tutte le altre categorie».
Ieri, intanto, i primi vaccinati hanno voluto mandare il loro messaggio ai cittadini. «È dall'inizio che aspettavamo questo giorno», ha detto Raffaele Pilotti, medico del pronto soccorso, « l'unico contrasto al virus è la vaccinazione. Da cittadino, ancora prima che da medico, sono felice perché dopo mesi di angoscia oggi è un giorno di speranza». E sui dubbi, anche di alcuni colleghi, ha aggiunto: «Noi sanitari dobbiamo comportarci da persone di scienza, se c'è un sanitario no va c'è qualcosa che stona». Ad invitare i cittadini, quando potranno, a vaccinarsi, anche le parole di Valerio Falciatano, operatore del 118. «Oggi è un giorno epocale», ha commentato, «io credo nel vaccino e ho detto sì senza esitazione».
Al San Liberatore di Atri sono stati somministrati 96 vaccini e lo stesso numero è in programma per oggi. Tra i primi a vaccinarsi il responsabile dell’ospedale Covid Enrico Marini. «Non nascondo la mia emozione», ha detto, «perché si comincia ad andare in una certa direzione che è l’unica che può portarci a intravedere la fine di questa pandemia. Ma la strada è ancora molto lunga».
Primo vaccino alle 9.19 nella sala del day hospital oncologico dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. A riceverla con un applauso corale è stata Alessia De Berardinis infermiera della cardiologia. «L’ho fatto per amore del mondo e dei miei colleghi», ha detto la donna commossa, «una giornata strategica». Dopo di lei è toccata a Fabio Di Matteo, medico del pronto soccorso e a due Oss del prericovero e del nido di pediatria, Sabina Gimminiani e Sabina Petrucci. Sono 9 le fiale del vaccino anticovid arrivate a Sant’Omero da cui sono state ricavate cinquantaquattro dosi per altrettanti operatori sanitari iscritti in piattaforma. «È una giornata significativa, l’inizio del percorso per uscire da questa emergenza», ha dichiarato il direttore sanitario Angelo Mucciconi che da dirigente del pronto soccorso ha provveduto a vaccinare i primi quattro dipendenti. Nessun no vax, al momento, fra il personale. A coordinare la preparazione delle dosi c’era Giovanna Di Sabatino, dirigente dell’Uosd farmaceutico ospedaliero: «I flaconcini sono partiti da Teramo con una temperatura controllata compresa tra i due e gli otto gradi. Una volta scongelati dalla temperatura iniziale di – 70 gradi possono essere conservati in frigorifero per cinque giorni».
(ha collaborato
Alex De Palo)
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