Via al piano delle opere e dei beni da vendere

9 Settembre 2014

TERAMO. Beni da mettere in vendita e opere pubbiche per il prossimo triennio. Il consiglio comunale, oltre al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ha dato il via libera a due piani che...

TERAMO. Beni da mettere in vendita e opere pubbiche per il prossimo triennio. Il consiglio comunale, oltre al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ha dato il via libera a due piani che incideranno sui conti dell'ente. Per quanto riguarda il patrimonio, l'assessore Rudy Di Stefano ha illustrato in aula l'elenco delle proprietà del Comune che in teoria potrebbero finire sul mercato per garantire entrate fresche. Si tratta di una possibilità teorica perché, come ha spiegato lo stesso amministratore, i beni in questione potrebbero essere messi in vendita solo dopo ulteriori pasaggi burocratici e provvedimenti da parte della giunta. «L'elenco attuale risponde a un adempimento richiesto dal governo», ha evidenziato Di Stefano, «secondo il quale l'amministrazione deve fare un censimento delle proprietà che non sono più funzionali alla loro destinazione inziale». Tra i beni in questione, dunque, rientrato una serie di ex edifici scolastici nelle frazioni che da tempo non ospitano più alunni. Molte di queste strutture sono state assegnate in uso ai rispettivi comitati civici locali, per cui difficilmente saranno effettivamente vendute. Per rendere questi immobili e alcuni terreni un po' più appetibili sul mercato, l'amministrazione li ha liberati dai vincoli d'uso indicati nel piano regolatore. Le superfici occupate dalle ex scuole, così come ad esempio il terreno a ridosso del'ex casa cantoniera di via Cavour, sono diventati edificabli e dunque potrebbero ospitare nuovi immobili realizzati da imprese edili eventualmente interessate all'acquisto. Il capogruppo del Pd Giaguido D'Alberto ha però sottolineato come nell'elenco sia stato inserito un bene che ha diminuito il proprio valore di partenza. Si tratta dell'area di via Longo dove si trovano le palazzine popolari da abbattere e ricostruire tramite il progetto di housing sociale. Secondo il consigliere di opposizione, a causa delle lungaggini dell'intervento programmato dal Comune, il terreno inizialmente valutato 1,5 milioni di euro oggi vale poco più di 1,2 milioni. I gruppi di minoranza hanno mosso varie critiche anche al piano delle opere nel quale sono riproposti una serie di progetti che l'amministrazione ha già annunciato e intende realizzare o completare nei prossimi tre anni. Nell'atto illustrato dall'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo spiccano, in particolare, il recupero del Castello, l'allestimento di un nuovo parco giochi nell'area fluviale e la manutenzione straordinaria di tutti i ponti che nell'ultimo periodo hanno mostrato segni di deterioramento. (g.d.m.)

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