Via al processo alla moglie e al cognato di Saccuti

15 Gennaio 2016

TORTORETO. Si è aperto ieri, nel tribunale di Teramo, il processo a Lara Micozzi e al fratello Massimo, moglie e cognato di Pasqualino Saccuti, l’ex economo del Comune di Tortoreto condannato a 5...

TORTORETO. Si è aperto ieri, nel tribunale di Teramo, il processo a Lara Micozzi e al fratello Massimo, moglie e cognato di Pasqualino Saccuti, l’ex economo del Comune di Tortoreto condannato a 5 anni, con le accuse di peculato, truffa e falso, per essersi appropriato di un milione 200mila euro di fondi del Comune. La donna è accusata di concorso in peculato con il marito – che pure, quando fu processato, l’aveva scagionata, affermando di aver fatto tutto da solo – mentre il fratello deve rispondere di ricettazione per avere preso da Saccuti delle somme di denaro con cui aveva aperto un’attività commerciale. L’udienza si è imperniata sulla testimonianza dell’attuale responsabile finanziario del Comune Marina Marchegiani, che ha riferito ai giudici di come aveva accertato le anomalie contabili che permisero di scoprire il peculato. Introducendosi abusivamente nel sistema informatico del Comune, Saccuti faceva risultare dei pagamenti a fornitori del Comune, mentre in realtà le somme venivano accreditate a dei commercianti da cui lui si riforniva, acquistando auto, vacanze, vestiti e altri beni. Il processo riprenderà il 25 febbraio.