Via al taglio dell’erba nel parco fluviale ma il problema resta

7 Maggio 2016

Gli sfalci avvengono sempre più di rado e l’area verde tornerà presto una selva: urge l’affidamento ai cittadini

TERAMO. Finalmente, come aveva annunciato l’assessore alle manutenzioni Rudy Di Stefano giorni fa, una ditta incaricata dal Comune ha cominciato a tagliare l’erba nel parco fluviale del Vezzola nel tratto più centrale. L’altro ieri lo sfalcio ha interessato la zona di ponte San Ferdinando, ieri quella di ponte San Francesco. Il lavoro, che dovrebbe rappresentare il minimo sindacale in qualsiasi città civile, nella disastrata Teramo di questi tempi fa invece notizia. Era infatti attesissimo dalle migliaia di frequentatori del parco visto che la vegetazione, lasciata crescere per mesi, aveva raggiunto livelli da savana del Centrafrica, con ovvi disagi e un colpo d’occhio terribile.

«La ditta sta lavorando molto bene», dicono i membri dell’associazione “Amici del parco”, che gestisce l’area giochi sotto ponte San Ferdinando, «non è facile tagliare l’erba quando è così alta». Ok, ma c’è da scommettere che tra un mese saremo punto e a capo con la savana, visto che il Comune per carenza di fondi ha dovuto ridurre gli sfalci, che ora avvengono a intervalli più lunghi di prima. Inoltre ci sarebbe da osservare che sì, l’erba viene tagliata bene, ma viene anche lasciata lì – come è sempre accaduto nei 22 anni di vita del parco fluviale. A portarla via penserà il vento.

Tutto questo per ribadire che il Comune non ce la farà da solo a salvare il luogo forse più bello della città, ed è tempo che attui la gestione partecipata del parco (con l’affidamento per lotti ad associazioni e comitati). Il sindaco mesi fa ha promesso al Centro che avrebbe fatto elaborare un regolamento per questi affidamenti. A che punto siamo?(d.v.)

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