Via al telesoccorso con il Gps
“Gipsy” è un progetto sperimentale che coinvolge 40 anziani
TOSSICIA. Il progetto sperimentale avviato dalla Comunità montana Gran Sasso zona “O” si dota di un nuovo strumento di telesoccorso e teleassistenza per rispondere alle esigenze dei residenti delle aree interne del territorio montano. Gipsy, questo è il nome del dispositivo mobile di telesoccorso e tele monitoraggio, è già stato dato in dotazione a diversi cittadini del comprensorio che racchiude i comuni di Castel Castagna, Castelli, Colledara, Crognaleto, Fano Adriano, Isola, Montorio, Pietracamela e Tossicia. «Si tratta di un sistema “all-in-one” di ultimissima generazione, in questa fase sperimentale utilizzato da 40 utenze», spiega Piergiorgio Possenti, responsabile dei servizi sociali della Comunità montana, «Prevediamo di ampliare il servizio a quanti ne faranno richiesta agli uffici della Comunità, sulla base di una graduatoria che terrà conto delle fasce di reddito e favorirà le pensioni minime». L’ente è stato il primo in Abruzzo ad adottare l'innovativo dispositivo sviluppato in collaborazione con la società “Lineaperta” di Avezzano. «A differenza dei sistemi tradizionali di telesoccorso e assistenza, non richiede linea telefonica fissa. È dotato di un sistema di geolocalizzazione Gps», ha aggiunto Mauro Bove titolare di “Lineaperta”, «in caso di malore o emergenza, il pulsante Sos attiva la centrale operativa 24 ore su 24, che provvede a inoltrare la chiamata di soccorso a chi di dovere, inclusi i familiari, e invia un sms con le coordinate geografiche che rilevano la posizione dell’utente».
Chiara Di Giovannantonio
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