Via all’esposto contro il chiosco

19 Maggio 2016

Lo hanno presentato il Cittadino governante e i 5 Stelle

GIULIANOVA. Il Cittadino governante e il Movimento 5 Stelle passano ai fatti e presentano un esposto per segnalare le irregolarità che, secondo loro, sono state commesse per la costruzione del chiosco nel parco Franchi e di quello nel parco di via Matteotti. «Nelle zone di verde attrezzato», spiegano i due gruppi, rappresentati da Franco Arboretti e Margherita Trifoni, «non si possono rilasciare concessioni a ristoranti, c’è persino una sentenza del Consiglio di Stato riportata nel sito del ministero dell’Ambiente. La giunta, autorizzando la costruzione del chiosco, ha violato il decreto ministeriale che nel 1964 dichiarò il nostro lungomare patrimonio di “notevole interesse pubblico”; nelle zone F4 del Prg non sono previsti ristoranti, poi non si può arrecare danno alla libera fruizione del verde urbano e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali; inoltre non si può superare l’altezza di 3,50 metri (la costruzione approvata è alta 4); infine la distanza dai confini deve essere di 5 metri». I due gruppi di opposizione continuano facendo notare che la giunta ha anche ignorato le disposizioni della Soprintendenza, che ha vietato l’uso di cemento nei parchi (la base delle costruzioni è in cemento armato, ma gli amministratori sostengono che questa possa essere rimossa facilmente in qualsiasi momento) e ha violato il piano chioschi (anche qui è previsto il divieto di realizzare piattaforme in cemento armato). «L’amministrazione ha accettato», proseguono gli oppositori, «senza batter ciglio, con delibera di giunta la proposta dell’assegnatario di spostare il chiosco-ristorante dal centro del parco in prima fila sul lungomare, modificando quanto previsto nel piano-chioschi approvato dal consiglio comunale». Insomma, sostengono i due raggruppamenti politici, i presupposti per la presentazione di un esposto ci sono tutti. «Oltre al vaglio della giustizia», conclude la nota, «fra qualche tempo ci sarà anche il nuovo giudizio degli elettori». (m.t.)