Via all’indagine sierologica Prelievi a 500 teramani

20 Maggio 2020

Nei prossimi giorni il comitato locale della Cri telefonerà alle persone scelte dall’Istat Lo screening servirà a capire l’effettiva diffusione del contagio anche negli asintomatici

TERAMO. Parte anche a Teramo, e in altri centri della provincia, l’indagine sierologica a campione per accertare l’effettiva diffusione del coronavirus in città attraverso quasi cinquecento prelievi di sangue su altrettanti residenti. Ad occuparsene sarà il comitato di Teramo della Croce Rossa che contatterà telefonicamente, nei prossimi giorni, 493 persone scelte per partecipare allo screening sierologico.
All’indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che stabilisce i dettagli dell’indagine medica, la presidente del comitato cittadino della Cri, Fiorenza Di Falco, ha diffuso una nota rivolgendosi alla cittadinanza: «Se ricevi la telefonata, ti preghiamo di dedicare qualche minuto del tuo tempo e di prestare attenzione a ciò che ti verrà detto. L’operatore Cri ti darà le informazioni relative al trattamento dei tuoi dati personali, ti sottoporrà un questionario e ti fisserà un appuntamento gratuito presso l’ospedale Mazzini di Teramo per effettuare un prelievo. Ribadiamo che gli operatori non chiedono soldi». Questa indagine si svolgerà su tutto il territorio nazionale coinvolgendo i comitati Cri di tutta Italia: oltre 550 volontari contatteranno le 150mila persone selezionate dall’Istat, di cui 5561 in Abruzzo e 1318 di competenza della Asl di Teramo, che effettuerà i prelievi nei quattro ospedali della provincia e presso il distretto sanitario di Roseto. I campioni raccolti saranno consegnati, sempre a cura della Croce Rossa Italiana, alla banca biologica dell’ospedale Spallanzani di Roma, dove ha sede l’Istituto nazionale malattie infettive. «L’obiettivo dell’indagine», spiega la nota della Cri, «è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica. Le informazioni raccolte saranno essenziali per indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio. Partecipare non è obbligatorio ma è un bene per se stessi e per l’intera comunità».
IERI ZERO CONTAGI. E ieri il report sui numeri è tornato ad indicare zero contagi nel Teramano dopo che per alcuni giorni la curva era risalita con alcuni positivi. I ricoverati restano dodici di cui dieci all’ospedale Covid di Atri e due in terapia intensiva a Teramo. Stabile anche il numero dei malati in assistenza domiciliare: restano 98. E ieri mattina, intanto, nell’ambito dei controlli previsti, alla stazione ferroviaria di Teramo un uomo è stato trovato con la temperatura a 37 e mezzo e per questo è stato accompagnato all’ospedale Covid di Atri da una pattuglia della polizia ferroviaria per essere sottoposto a tampone.
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