Via alla scelta dell’area per il canile intercomunale

17 Settembre 2019

Arrivate all’Unione Val Vibrata le manifestazioni d’interesse: sarà un privato a realizzare la struttura e gestirla con la formula del project financing 

VAL VIBRATA. All’Unione dei Comuni Val Vibrata, per il progetto del canile intercomunale, sono pervenute diverse manifestazioni di interesse da parte di privati interessati a realizzare e gestire la struttura tramite project financing. Una volta che saranno aperte le buste, la commissione valuterà i siti idonei. La superficie dev’essere di almeno 15mila metri quadri, l’area deve distare almeno 300 metri dai nuclei abitati e dev’essere idonea ad ospitare almeno 300 cani. Successivamente si procederà ad avviare la procedura ad evidenza pubblica per il project financing.
L’ipotesi del canile di vallata venne accantonata oltre una quindicina di anni fa dopo il no alla costruzione della struttura sulle colline tortoretane. Il presidente dell’Unione di Comuni, Angelo Panichi, ha riesumato il progetto dando incarico all’ufficio tecnico di procedere con l’avviso per l’individuazione del sito, raccogliendo manifestazioni d’interesse per la costruzione della “casa” per i randagi. La strada da percorrere è stata dunque individuata in quella del project financing, per cui il ristoro del finanziamento è garantito dai flussi di cassa previsti dall’attività di gestione o esercizio dell'opera stessa. Insomma, sarebbero i privati che finanzierebbero il programma e gestirebbero la struttura. Fino a qualche anno fa, la formula che si era pensato di adottare per realizzare il canile rifugio comprensoriale era quella del contratto di concessione di lavori pubblici. Privati, imprese ed associazioni, oltre ad individuare il luogo adatto, potevano realizzare e gestire la struttura. Seppur apparentemente uguali, le due formule contemplate dal codice degli appalti sono sostanzialmente diverse.
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