Via Boccaccio, palazzine a rischio allagamenti

8 Marzo 2015

Roseto, i residenti costretti a ripulire da soli il canalone vicino alle case e a pagare per mettere le pompe. La protesta: «Dal Comune nessun intervento»

ROSETO. «Il nuovo quartiere residenziale di via Boccaccio è stato lasciato nel più totale abbandono». A lamentarsene sono alcuni residenti della zona, i quali si sono rivolti in più occasioni al Comune per denunciare il disinteresse dello stesso ente su alcune situazioni che riguardano l’intero rione, sorto di recente a ridosso della collina, che conta ormai decine di famiglie.

Il problema principale riguarda un canalone che scende dalla collina passando proprio a fianco di una delle nuove palazzine, quindi dentro la proprietà del condominio. Quando piove più del normale, l’anello di recupero delle acque si ostruisce così il fango supera il muretto di contenimento e si riversa all’interno della proprietà condominiale. «Ho contattato sia per telefono che personalmente con gli addetti del comune di Roseto», denuncia Mario De Patre, uno dei residenti della palazzina in questione, «portandoli personalmente a vedere ciò che succedeva quando la pioggia era copiosa e provocava l’ostruzione dell’anello di recupero delle acque, ma nessuno ha mai fatto assolutamente niente per rispondere alle nostre legittime richieste di intervento».

Così De Patre, insieme a un vicino 81enne, è stato costretto a rimboccarsi le maniche per tenere pulito il canalone, oltre al parcheggio pubblico che si trova nella stessa zona. Non solo, gli stessi condomini sono stati costretti anche a mettere mano al portafoglio per dotarsi di pompe e ingaggiare ditte specializzate per evitare nuovi allagamenti. «Se non si provvedeva privatamente a mettere delle pompe per tirare l’acqua», dice infatti De Patre, «la palazzina sotto alla discesa di via Boccaccio si sarebbe allagata completamente, comunque, otturandosi e uscendo lungo la strada, ha portato giù tantissimo fango da non permettere di camminare con le auto, alto fino a mezzo metro». Una situazione di rischio che si ripete dopo ogni temporale e che tiene con il fiato sospeso tutti gli abitanti del quartiere. «L’assessore comunale Fabrizio Fornaciari è venuto a fare un sopralluogo», prosegue De Patre, «così gli ho potuto far toccare con mano la situazione, spiegandogli che si tratta di un’area di competenza comunale, quindi anche per quanto riguarda la pulizia della strada e delle aree pubbliche, ma nonostante i successivi solleciti fino a oggi nessuno più si è fatto vedere. E noi siamo costretti a pagarci da soli gli interventi».

Federico Centola

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